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Il Perugino: Dipinti della Cappella Sistina Il battesimo di Cristo
L'affresco venne attribuito al Perugino sin dai primi periodi: l'assegnazione avanzata dal Vasari all'artista venne accolta da tutta la critica del periodo e dei secoli a venire, fino a che Burckhardt non ipotizzò un pieno intervento esecutivo del Pintoricchio, riconosciuto in parte anche dal Cavalcaselle (pur appoggiando la negazione al Perugino e l'esecuzione al Pintoricchio, non escludeva Bartolomeo della Gatta) e, più tardi, da altri studiosi. Per gran parte del Novecento, perciò, l'opera non veniva affatto attribuita al Vannucci, neanche per quanto riguardava l'ideazione, tanto da arrivare a presupporre un deciso condizionamento del Pintoricchio sull'intera opera (sostenitore fra tanti, anche il Santi nel 1963). Nonostante tutto, gran parte degli studiosi ammetteva, sia pure con vario grado, la partecipazione del Perugino almeno nelle figure principali. Nel 1955, già prima del Santi, il Grassi – a cui seguì il Carli nel 1960 – si era pronunciato a favore dell'assegnazione al Vannucci, lasciando al Pintoricchio la sola stesura pittorica dei "ritratti" antistanti e quella raffigurante il gruppo dell'Eterno.
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