Nel 1890 soggiorna per alcuni anni nella Venezia del
Canaletto,
ove entra in stretta amicizia con Mario De Maria, Guglielmo Ciardi e
Luigi Nono. Vive poi per un lungo periodo a Verona, dove realizza
più volte le grandi vedute dell'Adige. Si reca quindi a Milano e poi
a Trento. In stretto rapporto con Marius Pictor appoggia il bisogno
di far diventare internazionale la Biennale di Venezia, vedendo
esaudito il suo desiderio poco dopo, nel 1895.
Pittore paesaggista molto colto e sensibile alle bellezze naturali,
Bezzi sa guardare sotto il profilo artistico la pittura italiana e
straniera.
Due opere di
Bartolomeo Bezzi:
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Chiesa della salute, cm. 27 x 38 Museo
d'Arte Moderna Ca' Pesaro Venezia.
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Pescarenico, cm. 100 x 152 Museo d'Arte Moderna Ca' Pesaro
Venezia.
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Bibliografia:
"Bartolomeo Bezzi" nel
catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo,
Laura Casone,
2010, CC-BY-SA.