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LINO SELVATICO (1872-1924)
Lino Selvatico nasce a Padova il 9 luglio
del 1872 e muore a Roncade, in provincia di Treviso, nel
1924. Figlio dell’altrettanto celebre poeta e
commediografo Riccardo Selvatico, inizia i suoi studi
per intraprendere la carriera legislativa, ma dopo
qualche anno di dura scuola di giurisprudenza decide di
buttarsi nel mondo dell’arte, dedicandosi in modo
esclusivo alla pittura. Fa i suoi esordi alla
prestigiosa Biennale di Venezia nel 1899 ed avrà, in
quella del 1926, una retrospettiva con numerosissimi
dipinti. Iniziatosi con due amici artisti Cesare
Laurenti ed Ettore Tito, lascia diverse bellissime opere
che raffigurano ritratti della società veneta ed in
particolare veneziana del periodo, tra le quali quelle
famose della contessa Morosini e dell'attrice Gramatica.
La raffinatezza e l’eleganza femminile gli dà di
sovente l’ispirazione per uno studio approfondito di
evasione idealistica e nello stesso tempo romantica.
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Pittori
veneti A - F
Pittori
veneti G - Z |
Un'opera di Lino Selvatico:
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Signora in giallo, cm. 216 x
119 collezione dei parenti Venezia. |
Bibliografia relativa al padre, Riccardo Selvatico:
"Cento note per Casanova a Venezia 1753-1756",
Riccardo Selvatico,
Neri Pozza,
Vicenza,
1997.
"Commedie e Poesie Veneziane di Riccardo Selvatico",
Riccardo Selvatico,
Fratelli Treves editori,
Milano,
1910.
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