Visse a Venezia, a Milano (dove
varie sue opere sono conservate nella Galleria d’Arte Moderna), in
Spagna, in Olanda e a Parigi, che gli ispirò alcune delle sue più
pitture più belle, anche con effetti di illuminazioni notturne,
dipinti con un tocco brioso ed una facile fluidità di pennello, tra
questi: ‘La Senna sul ponte della Concordia’ (Parigi, Museo
Carnavalet).
Il Canella non
seguì corsi né frequentò Accademie ed iniziò nella sua città natale
lavorando come scenografo e pittore a fresco. Agile artista con
vario temperamento pittorico, l’opera sua migliore è quella degli
ultimi anni, quando riuscì a raggiungere una ragguardevole notorietà
raccogliendo elogi dai critici più famosi. In una recensione sui
suoi quadri, in mostra nell’Accademia di Brera, è rimasta famosa la
frase di un meritato giudizio indirizzatogli: “Il Canella dipinge
come Manzoni scrive”.
Opere di
notevole considerazione sono: ‘Lo stradone di Loreto a Milano’
(Milano, collezione privata) e ‘Ora meridiana sul Lario’
(Milano, collezione privata).
Un'opera del Canella:
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Ora meridiana sul Lario, anno 1847,
collezione privata, Milano |