L’artista milanese dipinse un gran
numero di battaglie, quali “Pastrengo” e molti quadri di
cavalli: “Alle corse” (Valdagno- Vicenza, Raccolta Marzotto),
“Carica dei cavalleggeri di Monferrato a Montebello” (Roma,
Galleria nazionale d’Arte Moderna); non trascurando anche molte
scene di vita mondana.
Nato prima del 1830 quindi
sostanzialmente estraneo al movimento della Scapigliatura,
oltre ad un certo brio ed una raffinata vivacità con un colorismo un
po’ smorzato, l’elevata maniera della sua arte produttiva seguì il
grande filone del Romanticismo.
I
suoi dipinti maggiori presentano delicati accordi di note dal grigio
cenere al verde spento, in un polverio che investe le sagome dei
cavalleggeri, fissando con tocco leggero gli schizzi rapidi di
figure e folle, in un insieme che prelude ad un sottile mondo
pittorico pre-impressionista. Tuttavia, la sua opera è più
considerata ed apprezzata attualmente che non dai suoi
contemporanei, che ingiustamente, lo considerarono una personalità
artistica secondaria.
Il De Albertis studiò molto i maestri francesi dai quali carpì
molte raffinatezze e luminosità che si riscontrano nelle scene dei
suoi paesaggi.
Un opere di De
Albertis:
 |
Alle corse, anno 1885, cm. 22 x 55, raccolta Marzotto, Valdagno
(Vicenza) |