In
alcune delle sue scene all’aria aperta ed anche in
quelle ispirate al
Decamerone, i suoi verdi si spengono
attenuati nella penombra sotto una perlacea luce di
certi cieli vespertini.
Pittore misurato ed aristocratico nella gamma delle
sue smorzate tonalità, il Didioni sa
cogliere accordi cromatici sottili molto
apprezzabili in opere di alta qualità, come
“Ritratto di una giovane donna bionda” (Milano,
Galleria d’Arte Moderna).
Con
la raffinatezza della sua arte, l’artista trattò
anche dipinti storici e soggetti in genere, sempre
improntati con tenui e delicate modulazioni
coloristiche.
Per
favorire un po’ più ampliamente e con maggior
risalto il conseguimento del ritaglio organico di
queste considerazioni biografiche professionali,
forse un po’ troppo scarne del pittore
lombardo, aggiungiamo quanto scrisse di lui Carlo
Bozzi: “…ci dà la misura del suo alto valore come
ritrattista, che culmina nei due così vivaci
indimenticabili ritratti della vecchia madre
sorridente. Negli altri lavori ricorda talvolta il
Bouvier, talaltra Roberto Fontana pur con un fondo
di personale gentilezza e sensibilità”.
Un'opera del
Didioni:
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Ritratto di
giovane donna bionda, anno 1888, dimensioni
massime cm. 59 x 48, Galleria d'Arte Moderna, Milano |