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Francesco  Hayez  (Venezia 1791 / Milano 1882)

 

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Bibliografia

Hayez  Francesco: Nato da padre francese e avviato all’arte pittorica da uno zio antiquario che voleva fare di lui un restauratore di quadri, Francesco studiò sotto il Maggiotto, il Querena, il Matteini e vinse, a diciotto anni, il Pensionato di Roma (dove incontra esponenti del neoclassicismo), ed a ventuno, il Gran Premio di Brera con il “Laocoonte” (Milano, Accademia di Brera).

     Verso il 1820 divenne un po’ il portabandiera dei romantici milanesi con il dipinto “Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri a Pontremoli”, esposto alla mostra di Brera (Milano, Raccolta Barbiano di Belgioioso), e nel 1822 si stabilì a Milano, sostituendo sino al 1825 il Sabatelli nei corsi di Brera e succedendogli nella cattedra di pittura nel 1850.

Nei quadri storico-romantici si mantenne fedele ai precetti accademici ed alla composizione neoclassica immersa nella malinconica luce del chiuso dello studio: “I vespri siciliani” (Roma, Galleria Nazionale di Arte Moderna), “Ultimo bacio di Giulietta e Romeo” (Tremezzo, Villa Carlotta), “I profughi di Parga” (Brescia, Pinacoteca),  “Ultimi giorni di Marin Faliero”, “Donna alla finestra dell’harem” ed il celebre “Bacio”  (Milano, Brera).

     Pittore molto notevole, l’Hayez si rivelò soprattutto nei ritratti con  modelli di virile dignità o di femminile gentilezza, in cui la finezza di una analisi psicologica trattenuta da pudore e bonomia si specchia nella sottigliezza dei paesaggi chiaroscurali e coloristici, come: “Teresa Borri Manzoni” (Milano, Brera), “Matilde Juva Branca” (Milano, Galleria d’Arte Moderna) “Susanna tra i vecchioni” (Milano, Collezione Privata) o di “Alessandro Manzoni”, di “Antonio Rosmini” (Milano, Brera) e di altri personaggi come Gioacchino Rossini, Ugo Foscolo, Massimo D’Azeglio e Cavour,  ai quali, si aggiungono quelli più intensamente romantici, di molti bambini del suo tempo: “Giulio Vigoni” (Milano, Raccolta privata), “Antonietta Negroni Prati Morosini” (Milano, Galleria d’Arte moderna), “Luisa Negroni Prati Morosini (Arcore, Raccolta Casati) o il “Quadro di Famiglia” (Milano, Brera).  

     Forse, più che ad ogni altro pittore, a Francesco Hayez va il merito della rinascita della pittura lombarda agli inizi dell’ Ottocento con i vari soggetti di pittura storica, ritrattistica e vedutismo, riemergente così, dopo il decadimento cui era giunta alla fine del secolo precedente.

Nove opere di Francesco Hayez:

1 Francesco hayez - ritratto della signora Matilde Juva Branca Ritratto della signora Matilde Juva Branca, cm. 23 x 98, Galleria d'Arte Moderna di Milano.
1 Francesco hayez - Susanna tra i vecchioni Susanna tra i vecchioni,  cm. 20 x 17, Collezione privata a Milano.
1 francesco hayez - i due foscari I due foscari, Galleria d'arte Moderna , 120 x 167, Firenze.
1 francesco hayez - incontro di giacobbe ed esaù Incontro di Giacobbe e  Esaù, Pinacoteca Tosio di Brescia.
1 francesco hayez - teresa borri stampa manzoni Teresa Borri Stampa Manzoni, cm. 117 x 92, Pinacoteca di Brera Milano.
1 francesco hayez - il bacio Il bacio, cm. 110 x 88, Pinacoteca di Brera, Milano.
1 francesco hayez - il conte baglioni Il conte Baglioni, cm. 225 x 152, proprietà privata.
1 francesco hayez - l'ultima favorita L'ultima favorita, cm. 70 x 92, proprietà privata, Milano.

1 francesco hayez - odalisca che legge

Odalisca che legge, cm. 92 x 75, villa Carlotta Tremezzo

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