Tornato a Milano, Gerolamo
si dedicò quasi esclusivamente alla pittura di scene
di carattere patriottico: “Difesa di Roma”,
“Garibaldi sul Gianicolo”, “Episodio della campagna
di Crimea”.
Dipinse anche paesaggi
fra cui “Pescarenico sotto la neve” (Torino,
Galleria d’Arte Moderna) e scene di genere ispirate
ad una affettuosa sentimentalità di gusto borghese
come: “Triste presentimento” (Milano, Brera).
Come il fratello,
anch’egli tentò la pittura di genere, ma in modo più
limpido e riposato, ed i suoi dipinti migliori sono
senz’altro quelli in cui viene rievocata la campagna
per la difesa di Roma o quelli della guerra di
Crimea.
Negli ultimi anni la sua
arte diventa meno importante poiché la produzione si
illanguidisce in manierati temi settecenteschi.
Due opere di
Gerolamo Induno:
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Ritratto di signora anno 1855, cm. 73 x
61, Galleria d'Arte Moderna di Roma |
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Pescarenico, anno 2863
cm. 58 x 80, collezione Masla Milano |
Bibliografia:
"Gerolamo Induno" nel
catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, a cura di
Laura Casone, 2010, CC-BY-SA.