Il grande mestiere e
l’immediatezza pittorica che caratterizzano le opere
del Tallone si ritrovano anche nella copiosa
produzione del figlio Guido (Bergamo 1894 /
Alpigiano - Torino 1967), notissimo ritrattista della
ricca borghesia milanese, emulo di Boldini,
ma anche autore di rapide impressioni paesistiche
dalla vena assai felice.
Altro figlio di Cesare
fu Alberto (Bergamo 1898 /Alpigiano - Torino 1968),
notissimo bibliofilo e tipografo che compose e
stampò libri di grande bellezza, esemplari per il
rigore nella scelta dei caratteri, della carta,
degli inchiostri, e per l’armonia delle proporzioni
e la purezza grafica.
Cesare Tallone è
considerato come il massimo ritrattista del suo
tempo, tanto che nelle sue figure, non pochi, hanno
trovato la sua arte molto vicina a quella del
Velázquez.
Da ricordare:
“Ritratto della signora Tallone” (Lovere,
Collezione privata), “Trionfo del Cristianesimo
ai tempi di Alarico” e “Sant’Andrea”
(Bergamo, Collezione privata).
Un'opera di Cesare
Tallone:
 |
Sant'Andrea,
anno 1900, cm. 32 x 48, Collezione privata, Bergamo. |
Bibliografia:
-
"Cesare Tallone",
Gigliola Tallone,
Electa Mondadori 2005.
-
"Cesare Tallone" nel catalogo online Artgate della
Fondazione Cariplo, a
cura di Laura Casone,
2010, CC-BY-SA.