|
Salvatore Fregola
|
|
Pagine correlate:
Pittori Scuola Posillipo
Le opere di A. Pitloo
Le
opere di G. Gigante
Salvatore Fregola
Quella dei
Fergola è una nutrita famiglia di pittori come quella dei Carelli o
dei Gigante. L’artista “capostipite” è Luigi, ma molto più
conosciuto è il figlio Salvatore, assiduo sostenitore della Scuola
Posillipo, nonostante non riesca a defilarsi dal suo scrupoloso
linguaggio accademico: soltanto alcune opere di piccolo formato
hanno quel tocco tipo “macchiettistico” che le ravviva e gli da
gradevoli modulazioni.
|
Salvatore nasce a Napoli nel 1799 e diventa
il pittore preferito di Francesco I di Borbone, il quale lo vuole
sempre vicino a se anche e soprattutto nei suoi brevi viaggi nelle
varie zone del reame, come documentarista ed illustratore ufficiale
degli eventi di Corte. Quel suo attaccamento allo stile ed agli
schemi accademici ben presto influirà negativamente nella sua
carriera artistica, facendogli esaurire la sua fama per mancanza di
modernità ed innovazione, tanto che, nel 1838, perde il concorso per
la cattedra all’Accademia, dove viene preferito a lui lo Smargiassi.
Tuttavia Salvatore Fergola è da considerarsi un esponente di spicco
dell’Ottocento napoletano. Morirà nel 1874. Fratello di
Salvatore è Alessandro, anche lui pittore paesaggista attivo nel
periodo dal 1820 al 1850. Si parla di un altro fratello pittore,
operante più o meno nello stesso periodo (dal 1826 al 1855). Più
famoso di questi ultimi due, è il figlio di Salvatore Fergola
anch’esso chiamato Francesco, di cui si conoscono soltanto poche
opere dallo stile molto vicino al Gigante, di cui è genero, ma dalla
scrittura più intensa e sensibile, piene di una fine sagacia
interpretativa della luminosità e della prospettiva cromatica che le
rende meritevoli di una sempre più confermata attenzione.
Tre opere di Francesco e Salvatore Fregola:
|
|
|