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Nicolas Poussin: Paesaggio con Piramo e Tisbe
Di questo paesaggio non si č saputo pių nulla e fu considerato a lungo perduto (in particolare da Grauloff nel 1914). La presente versione, che pervenne nel museo - tramite acquisto - nel 1931, č stata volutamente trascurata dagli esegeti dell'artista e pių volte messa in dubbio l'autografia. Oggi siamo certi che invece si tratta di un'opera originale, eccezionale per le dimensioni, per la tematica e per l'altissimo pregio pittorico. Ritornando al tema stesso, tratto da Ovidio (Metamorfosi, IV, 55 sgg.), il pittore riprende Tisbe nel momento della scoperta del cadavere di Piramo, il quale, avendola pensata dilaniata da un leone, a sua volta si era ucciso; un episodio teatrale, molto famoso e di sovente trattato da artisti e letterati, ma che Poussin lo inserisce in un contesto paesaggistico assai turbinoso, dove lo sconvolgimento della natura ben si armonizza con il dramma della passione umana.
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