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Salvator Rosa: Autoritratto
La composizione, il primo ritratto in assoluto realizzato dall'artista, entrò nel 1641 in Casa Niccolini a Firenze. Pendant del "Ritratto di Lucrezia come Sibilla", appartenne alla raccolta del marchese di Lansdowne. La prima pubblicazione dell'opera avvenne nel 1933 tramite il Borenius ("P", 1933), e l'apparizione al grande pubblico, in una mostra del 1973, a ridosso di un importante restauro. Il fatto che si tratti effettivamente di un autoritratto è confermato, tra l'altro, dal confronto con l'effige dello stesso Salvator Rosa dipinto nella grande "Battaglia" (234 x 350 cm., Palazzo Pitti) con la firma emblematica: "SARO" (SA(lvatore) RO(sa)). La stesura pittorica non è ancora ben sviluppata e quindi poco brillante, ma la maniera in cui si presenta la grande figura, stagliata con decisione contro un cielo movimentato, è cosa assai geniale ed inedita, tanto che fece accendere ampi dibattiti negli ambienti artistici ed intellettualistici della Firenze del periodo.
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