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Salvator Rosa: Paesaggio con Apollo e la Sibilla Cumana
La composizione, che intorno al 1767 apparteneva a Julienne, passò nella raccolta di Lord Ashburharn, quindi, nel 1850, in quella del marchese di Hartford. Quella in esame viene considerata dagli studiosi come una delle opere più alte del Rosa, fra le tele di grandissime dimensioni, per la struttura compositiva, bilanciata e classicheggiante, e per il tenue e gradevole cromatismo che conferisce, a tutto l'insieme, intonazione di efficace calma e serenità. Per tal motivo la maggior parte della critica la colloca tra il 1650 ed il 1660, e più precisamente nel primo periodo della "paesaggistica decorativa" in cui l'artista si trovava a competere con Gaspard Dughet (Roma, 1615 – Firenze, 1675), ovvero nella metà degli anni Cinquanta.
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