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Il Tiepolo: Affreschi di palazzo Dugnani
Il Tiepolo lavorò nel salone principale; al centro del soffitto la "Allegoria della Magnanimità" (tela, 950 x 1110), l'opera maggiormente rovinata, già prima degli inizi dello scorso secolo. Fa parte della figurazione una caduta di esseri demoniaci che richiama la decorazione del soffitto dello scalone nell‘Arcivescovado a Udine. Lungo imargini del soffitto spiccano quattro grisailless tendenti all'ocra, raffiguranti allegorie. Sulle pareti vengono rappresentati la "Continenza di Scipione" (520 x 650), "Scipione e lo schiavo" (la tela raffigurata nella presente pagina), "Sofonisba che riceve il veleno da Massinissa" (520 x 650), ed altre raffigurazioni di significato simbolico. Tutti gli episodi sono caratterizzati da una marcata serenità dei ritmi e nel giusto equilibrio dei contrasti di colore, in una struttura compositiva assai calma e distesa che richiama la pittura del Veronese; il tutto in un contesto dove agiscono certamente comparse già notate nelle decorazionii dipinti per il palazzo Dolfin a Venezia e dagli affreschi dell'Arcivescovado di Udine con la "Caduta degli Angeli ribelli". Il tutto però trasportato su un registro molto più ragionato ma elegante.
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