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Cosmè Tura: La Circoncisione
Adolfo Venturi (1914) abbinò le tre opere al polittico di San Maurelio, mentre il Longhi (1934) scriveva che "nella Circoncisione si vede ripetere, quasi in stile di cripta l'architettura salomonica della gran tavola centrale (Madonna col Bambino in trono). Somiglianza di cadenza oltre che di materiale. Questi tondi propongono un'umanità difficile sempre, ma insolitamente intenerita e attraente; unico esempio di concessione da parte del Tura alla beltà mondana oltre che al carattere". Sempre a proposito della tavola in esame l'Ortolani (1941) scriveva riguardo alla "sommessa intimità di affetti, con maturità d'inscenature davvero maestra".
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