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Jan Vermeer: Cristo in casa di Marta e Maria
Il tema fu tratto dal Vangelo secondo San Luca (X. 38), per cui è possibile l'identificazione distinta delle due donne, così disposte: Maria in primo piano e Marta al di là della tavola. A tal proposito alcuni studiosi vollero assimilare l'immagine di Maria con quella inginocchiata nella "Toeletta di Diana" (conosciuta anche come "Diana e le ninfe") e, quindi, identificarne anche la modella, moglie dell'artista. Per quanto riguarda il Cristo, alcuni studiosi – di varie epoche – indicavano un precedente della sua figura in quella della "Morte di San Giuseppe" di Andrea Vaccaro (1604 - 1670) custodita nelle Gallerie di Capodimonte; altri confronti furono fatti con i dipinti di Erasmus Quellinus (1607-1678) ed Alessandro Allori (1535 - 1607). Dopo il rilevamento della firma, l'autografia del Vermeer fu universalmente accolta dagli studiosi, tranne che dallo Swillens, il quale avanzava riferimenti a Johann van der Meer di Utrecht, indicando due dipinti nel Museo di Varsavia.
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