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Jan Vermeer: La toeletta di Diana
La giovane ninfa, sulla destra, chinata nell'atto di pulire – o asciugare – i piedi alla dea (unica figura con il diadema) viene talvolta identificata dagli studiosi in Catharina Vermeer. Molti altri grandi critici però non sono d'accordo per la semplice ragione che il Vermeer non avrebbe mai conferito alla moglie un ruolo così subordinato ed umiliante. In precedenza l'opera era attribuita al tedesco Nicolaes Maes (1634 - 1693), la cui firma – certamente falsa – si leggeva a chiare lettere. Nel catalogo del 1895, l'altra scritta, già sopra considerata, "J R V Meer", faceva presupporre che l'autore del dipinto fosse Jan van der Maeer di Utrecht ("J(an) R((?)) V(an) Meer"). Nel primo decennio dello scorso secolo, il Bode avanzò ipotesi di autografia del Vermeer, che subito vennero accolte dal resto della critica ufficiale, con qualche esitazione da parte di Hofstede de Groot e la completa disapprovazione di Hale (1937) – che propendeva per il tedesco Anthonie Palamedesz (1601 - 1673) – e di Swillens che l'attribuiva a Reyner Vermeer, padre del pittore.
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