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Jan Vermeer: Ragazza con flauto
Nel corpus vermeeriano, quella della presente composizione è una delle sporadiche figure con lo sguardo verso il pittore; insolita è anche la direzione della luce, proveniente da destra. La tavola appartenne a J. M. van Boxtelen di 's-Hertogenbosch, quindi a sua sorella M. de Grez di Bruxelles, dove – nel 1906 – venne scoperta dal Bredius. Più tardi si trovava presso il mercato d'antiquariato Goudstikker di Amsterdam e poi in quello di Knoedier di New York da cui probabilmente venne acquistata da J. E. Widener di Filadelfia, che la cedette alla National Gallery di Washington. L'autografia dell'opera non viene ammessa all'unanimità dalla critica ufficiale: van Thienen [1949], Swillens [1950] la negano insieme al altri. Il Gudlangsson, seguito da qualche studioso – fra i quali anche il Bloch – avanza qualche perplessità.
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