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Jan Vermeer: Signora ritta alla spinetta
Lo stesso Thoré-Bürger identificò il dipinto con quello ugualmente designato, che apparve in due vendite ad Amsterdam: del 1714 (55 fiorini) e del 1797 (49 fiorini). Più tardi, a Londra, passando attraverso un'asta di Christie (1845), pervenne alla collezione del berlinese Solly il quale – due anni dopo – lo cedeva alla raccolta parigina di Lacroix. Da qui pervenne allo stesso Thoré-Bürger, alla cui dispersione – svoltasi nel 1892 a Parigi – approdò alla National Gallery di Londra per 2400 sterline. Per quanto riguarda la cronologia, l'opera viene generalmente riferita al biennio 1670-'71. A proposito dell'opera, e del "fare ghiacciato" dell'artista, il Descargues scriveva: d'una stesura, cioè, in cui le zone in luce furono dipinte tutte con lo stesso valore, e soltanto alla fine vennero 'rialzate' con accenti più risentiti sul viso e sulle vesti; analogamente, le parti in ombra: delle quali il braccio retrostante si riduce a una superficie piatta, e cosi sarebbe del fianco della spinetta, se da ultimo non fosse intervenuto l'effetto di falso marmo".
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