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Jean-Antoine Watteau: Biografia
La famiglia di Mezzettino
Jean-Antoine Watteau (Valenciennes 1684 - Parigi 1721).
Nel suo periodo di permanenza parigina, dal 1702
si allontana dal "gran gusto" degli artisti alle
dipendenze di Luigi XIV e si ispira ai grandi esponenti
che hanno fatto il Seicento olandese e fiammingo, senza
tralasciare Callot. Inserisce la tematica delle "feste
galanti" che poi aiuterà molto lo sviluppo del rocaille.
Nel 1717 presenta all'Accademia "l'imbarco per Citera",
una delle opere più famose e allo stesso tempo più
imperscrutabile di tutto il secolo. La sua visione del
mondo come teatro naturale e della società, vivace per
la creatività, per l'attenzione sui piccoli elementi
caratterizzanti il realismo, per la ricchezza della
composizione, lo porta a conquistare un cromatismo quasi
surreale. Il teatro gli ispira "Amore" al teatro
francese, "Amore" al teatro italiano, contenuti nei
quali dipinge una leggera realtà fatta di sembianze
mutevoli, impeti irreali, pose improvvise, con una gamma
cromatica che diventa magica grazie alla ricchezza di
luce. Nei temi della pittura di genere lo studio dei
maestri nordici, è impoverita nei valori e la miseria
continua ad essere concepita con una malinconia e una
grazia enigmatiche. Artista di grande percettività e di
gusto raffinato, serba anche per questo, intenti in
ombra, un'indefinibile molteplicità di segni che fanno
dei suoi quadri un'inaccessibile fantasmagoria, serena e
triste, dolce e distaccata, testimonianza della
complessità del secolo.
Jean-Antoine Watteau
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