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Luca Signorelli: Sacra Famiglia con una santa
L'opera fu assegnata all'artista soltanto nel 1879, e da allora l'autografia del Signorelli non è stata più messa in discussione, salvo qualche parere discordante circa la cronologia e la presenza più o meno vasta di aiuti. Berenson, Cruttwell, Mario Salmi e Scarpellini la datarono tra il 1490 e il 1495, anni che corrispondono al periodo fiorentino-volterranno, vicino ad altri tondi e altre Sacre Famiglie dell'artista, mentre Vischer la riferiva agli inizi del nuovo secolo. Olson negò addirittura l'assegnazione riferendo l'intera stesura alla bottega. Infine Henry (in Kanter-Testa, 2001) riconsegnò la "Circoncisione di Cristo" al Signorelli indicando anche una cronologia più mirata: il biennio 1491-1492, corrispondente al periodo volterrano. La presente composizione è un'importante testimonianza sulle riflessioni del pittore riguardo ai temi del tondo, assai frequenti nei primi anni Novanta. Secondo gli studiosi si trattava di un'esercitazione tipica negli ambienti della pittura fiorentina, dove un gruppo limitato di personaggi – spesso una "Madonna col Bambino" con presenza di santi o angeli, o magari una semplice "Sacra Famiglia" – venivano raffigurati entro un'area perfettamente tonda, cercando di conferire alla stesura pittorica un gradevole miglioramento della forma attraverso la varia disposizione dei personaggi.
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