In tutti i suoi lavori si
nota la preferenza del tratto al chiaroscuro ed alle
gamme cromatiche. All’etą di 25 anni riesce ad aprire
una bottega d’arte tutta sua, dove inizia la sua
carriera artistica. Gią fin dai primi anni di lavoro le
sue committenze sono importanti, tanto da fargli
realizzare il ritratto di Giuliano de’ Medici, fratello
del famoso Lorenzo. Il Botticelli entra nelle grazie di
quest’ultimo e di tutta la famiglia de’Medici per il suo
spirito aperto, indagatore, curioso e soprattutto per la
sua intelligenza fine e sempre viva, anche se talvolta
manca di coerenza e disciplina interiore che lo portano
a ripensamenti e correzioni.
Nel 1478 realizza
la Primavera (attualmente custodita agli Uffizi di Firenze),
sempre su committenza di un componente della famiglia de’
Medici, Lorenzo di Pierfrancesco, un giovane affetto da una
malattia mentale che oggi si definirebbe depressione. Sia la
Primavera che la “Nascita di Venere” sono inizialmente
collocate nella Villa di Castello dove abita il ragazzo.
Nel 1481 Botticelli si reca nei cantieri della fabbrica
romana di San Pietro per affrescare, nella Cappella Sistina,
tre importanti opere di grandissimo effetto sia per
l’eleganza del tratto che per l’armonia delle gamme
cromatiche: "La Punizione dei Figli di Corah", “Il giovane
Mosč” e "La Tentazione di Cristo". Č questo il periodo in
cui Sandro Botticelli inizia a semplificare il suo modo di
dipingere, a scarnare la sua pittura, ad eliminare i brani
della decorazione e i dettagli degli insegnamenti
fiamminghi. Č da qui che accresce la potenza vibrante e
lumeggiante dei suoi colori evocando la Pittura propria del
Medioevo, ignorando la prospettiva o ribaltandola
volutamente, come testimonia la “Nativitą mistica” custodita
nella National Gallery di Londra.
Sandro Botticelli morirą povero, solo e gravemente malato
nel 1510, dopo un periodo di completa infermitą a Firenze
sua cittą natale. La sua pittura segnerą la crisi generale
dei grandi sistemi ad orientamento figurativo che si erano
sviluppati nella prima metą Quattrocento.