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Albrecht Dürer: Altare di Dresda ("L'adorazione del bambino")
Della commessa, in un primo tempo (1496-97), fu realizzato dall'artista soltanto il pannello centrale, mentre i due laterali furono portati a termine tra il 1503 e il 1504, in connessione - si pensa - ad una orribile pestilenza. Tuttavia la loro autografia, a differenza del pannello centrale presentato in questa pagina ("Adorazione del Bambino), venne a suo tempo messa in dubbio. L'altare rimase nella Castle Church fino al 1687, anno in cui venne trasferita alla Gemäldegalerie di Dresda. "L'adorazione del Bambino": Il dipinto in esame è certamente autografo. Gli studiosi, tra i quali il maggior sostenitore è lo Schürer ("ZK" 1937), vi evidenziano elementi fiamminghi nella costituzione della figura della Madonna e nell'aneddotica di san Giuseppe: nel massiccio volto della Vergine, configurato al limite della volgarità nella posata e tranquilla adorazione, appesantito probabilmente, nell'arco dei secoli, dall'incontrollato incupimento delle tenui gamme cromatiche, Pauli (1915) volle identificarvi il ritratto di Agnes Dürer.
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