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Hans Holbein il Giovane: Insegna di un maestro di scuola - Lezione ai bambini
I due dipinti, come si può naturalmente osservare per oltre metà della loro superficie, recano una lunga scritta redatta in gotico a lettere minuscole, il cui testo, apparentemente identico nella forma, risulta con lievissimi divari ortografici con il seguente significato: "Chiunque abbia intenzione di imparare a scrivere e a leggere il tedesco nel tempo più breve che si possa sperare, e questo chiunque non conoscesse prima neppure una sillaba, potrà in quattro e quattr'otto imparare il modo di apprendere da solo a scrivere e a leggere senza errori. E chi non riesca a imparare, perché incapace, a costui vorrà dire che avrò insegnato gratis, senza pretendere da lui alcun compenso, sia egli chi voglia, borghese oppure operaio, donna coniugata o nubile. Chi ne ha la necessità, venga dunque da me, che sarà istruito come si deve con modica spesa. Ma i bambini e le bambine dopo le quattro tempora, come d'abitudine. 1516" La tavola, ancora integra, viene citata come opera di Hans Holbein nell'inventario Amerbach del 1586. Si pensa che l'abbia commissionata il latinista teologo Oswald Myconius di Lucerna, che nel 1510 si recò a Basilea per insegnare. Myconius possedeva una copia dell' "Elogio della follia" di Erasmo da Rotterdam (Rotterdam, 1466/1469 – Basilea, 1536), i cui margini erano ornati da disegni fatti a mano dallo stesso Holbein, che richiamavano certamente le figure sommariamente abbozzate delle due insegne in esame. Per quanto riguarda l'autografia, mentre gli studiosi antichi pensavano che Hans Holbein fosse l'unico autore della doppia tavola, Hes (in Ambrosius Holbein, 1911) ipotizzò una partecipazione di Ambrosius, fratello maggiore dell'artista. Ipotesi fu accettata in pieno anche Zschokke, in base alle piccole varianti nella scrittura gotica sulle due facce della tavola: secondo Zschokke, quella con raffigurati i ragazzi a lezione dovrebbe essere opera del fratello Ambrosius.
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