|
|
|||||||||||||||||||
Hans Holbein il Giovane: Laide di Corinto
Faceva parte, insieme a "Venere e amore", della collezione Amerbach. Woermann mette in evidenza che l'atteggiamento di Laide con mano protesa echeggia il Cristo del "Cenacolo" leonardesco, mentre Ganz riscontra nel cromatismo gli influssi della pittura ritrattistica francese. Gli stessi caratteri somatici della figura di questa tavola appaiono anche in altri dipinti dell'artista di questo periodo, come ad esempio – oltre, naturalmente, alla Venere della pagina precedente – nella Madonna del borgomastro Meyer.
|
|
||||||||||||||||||