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Leonardo: Sant'Anna, la Madonna e il Bambino con l'agnello
Sull'opera: "Sant'Anna,
la Madonna e il Bambino con l'agnello" è un dipinto di Leonardo realizzato con
tecnica ad olio su tavola nel 1510, misura
168 x 112 cm. ed è custodito
alla National
Gallery di Londra. SANT'ANNA, LA MADONNA E IL
BAMBINO CON L'AGNELLO. Parigi, Louvre.
LQuesto
cartone, cui non si sa bene che fine abbia fatto, rappresentava
i soggetti modificati in uno sviluppo di passaggio dal primo
(quello a carboncino, biacca e tenui colori presentato nella
pagina precedente) alla tavola in esame. All'Accademia di
Venezia è custodito il disegno di cui ne parlò Heydenreich
intorno al 1500, Popham nel 1498-99 e Pietro Novellara in una
lettera indirizzata alla marchesa di Mantova, che riporta il
seguente scritto: "... [Leonardo] pinge un
Cristo bambino di età circa uno anno, che uscendo quasi de
bracci ad la mamma piglia uno agnello et pare che lo stringa. La
mamma quasi levandosi de grembo ad S. Anna, piglia il bambino
per spiccarlo dallo agnellino. S. Anna, alquanto levandose da
sedere pare che voglia ritenere la figliola che non spicca il
bambino dallo agnellino''. Anche l'Anonimo Gaddiano
parlando di Leonardo fa riferimento allo stesso cartone: "
...... fece disegni, cose
meravigliose, e infra gli altri una Nostra Donna e una S. Anna
che andò in Francia". Il Vasari, nonostante non avesse
visto con i propri occhi né il
cartone né l'opera pittorica sulla tavola, lo descrive con
enfasi precisando: 'In questo mezo [parlando del del periodo di
soggiorno presso i Serviti, all'Annunziata, come scritto nell'edizione'
del 1550, e non "finalmente", come riportato nel testo del 1568] fece
un cartone dentrovi una nostra Dona e una S. Anna con
un Cristo, la quale non pure fece meravigliare tutti gli
artefici, ma finita che ella fu, nella stanza durarono duoi
giorni di andare a vederla gli uomini e le donne, i giovani e i
vecchi, come si va alle feste solenni, per vedere le meraviglie
di Leonardo che fecero stupire tutto quel popolo". Il
Vasari prosegue quindi nella descrizione riferendosi anche a un
San Giovannino ("un San Giovanni
piccol fanciullo che si andava trastullando con un pecorino")
collocato ai
piedi della Vergine, aprendo così l'ipotesi dell'esistenza di un
terzo cartone preparatorio, anche
questo andato perduto. Ma proprio su questo cartone interviene il Berenson elencando disegni di
particolari ne testimoniano l'esistenza: Carboncino su carta con tocchi di
crolore per lo studio della testa della Madonna,
talmente particolareggiato da supporlo come frammento
del cartone stesso (foglio Mond del
Metropolilan Museum). Carboncino, bistro e biacca su carta
con le gambe con il panneggio coprente le gambe della
Vergine (n 2257, Louvre). Sanguigna su carta rossa per il dorso
del Bambino (n 12538, Windsor Castle). Carboncino su carta con i vari
particolari, dove in alcuni sono presenti lumeggiature
con biacca (N° 12526, 12527, 12529, 12530, 12531, 12532
Windsor Castle) ai particolari:
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