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Lorenzo Lotto: Crocifissione
Il Cicconi (1923) ipotizzava che l'opera fosse stata realizzata a Venezia e il ritratto del donatore – visibile a sinistra in basso – aggiunto soltanto in un secondo tempo, in loco. Nella descrizione dello straordinario episodio, che secondo la Santi è probabilmente l'espressione più alta dell'artista, riaffiora quell'intenso ed angoscioso espressionismo narrativo, assai vicino alla pittura di Gaudenzio Ferrari (1475/1480 – 1546), già presente negli affreschi dell'oratorio Suardi, e qui presentatoci – forse spinto dal Pordenone (Giovanni Antonio de' Sacchis, 1484 - 1539 ) – con turbamento assai più enfatizzato e con articolazione più complessa in un luminismo, a dir poco, esasperato. A proposito dell'opera in esame, il Banti nel 1953 scriveva che l'artista era intento "a cercar con affanno i motivi umani di fedeltà al dogma cattolico".
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