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Sull'opera:
"RITRATTO DI GIOVANE DONNA (La
fornarina)" è un
dipinto autografo di Raffaello realizzato con
tecnica ad olio su tavola nel 1518 1519, misura
85 x 60 cm. ed è custodito alla Galleria Nazionale
d'arte antica, Roma.
Sul bracciale è
visibile la scritta "Raphael Vrbinas".
Documentazioni attestano che il dipinto fu visto
nell'abitazione della contessa di Santafiora
presso la cancelleria di Corasduz (1595). Più tardi
passò alla famiglia romana dei Buoncompagni come
ricorda Fabio Chigi nel 1618 nel Commentario alla vita di Agostino
Chigi. Nel 1642 la "Fornarina" divenne
proprietà della famiglia Barberini. Nel tardo secolo
scorso fu trasferita per un certo periodo nella Galleria
Borghese. Attualmente si trova nella Galleria Nazionale
d'arte antica di Roma. Nella donna raffigurata si scorge
tradizionalmente una certa Margherita Luti, figlia di un
fornaio ed amante di Raffaello.
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L'attribuzione al Sanzio fu
suffragata da Passavant,
Burckhardt e Cavalcaselle; di altra opinione furono il Morelli [1897],
poi Berenson, Seidiitz, Gamba ed altri importanti studiosi
che attribuirono l'opera in esame al suo più
importante collaboratore,
Giulio Romano, considerando la data di esecuzione dopo il 1520.
Nel Novecento, a sostegno delle ipotesi che vedono
Raffaello come il principale esecutore, vennero A.
Venturi (1935), Ortolani, Gronau, Pittaluga, Camesasca e Brizio.
La cronologia in base a quanto sostenuto da Venturi,
Ortolani .... dovrebbe aggirarsi intorno agli anni 1518-1519.
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