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Tiziano: L'amor sacro e l'amor profano
Al secondo elenco opere di Tiziano
Anche il soggetto, come del resto il titolo, viene diversamente interpretato dagli studiosi. Secondo Wickhoff (1985) il tema è tratto dall' "Argonautica" di Valerio Flacco, dove la raffigurata è Venere nell'atto di persuadere Medea; il Gerstfeld, invece, vede nelle veci di Venere la presunta figlia di Palma ed amante di Tiziano, Violante. Hourticq (GBA" 1917) l'interpreta come Polia e Venere dal Sogno di Polifilo. Altri vari commenti sulla natura della tematica non sono certamente mancati. Del dipinto fu data ampia spiegazione da De Logu (L'Amor sacro e profano, 1947) e dall'Argan (l'amor sacro e l'Amor profano, 1950). Entrambi gli studiosi lo datarono intorno al 1515.
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