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Francesco del Cossa: Polittico Griffoni
Il Cavalcaselle ed il Crowe proposero un'ideale ricomposizione, dove si indicavano, al centro del trittico, la maestosa immagine del santo ed ai lati le raffigurazioni dei santi Pietro e Giovanni Battista. Tale ipotesi fu accolta dal Longhi che vi aggiunse una cimasa, identificata nel tondo della Crocifissione, oggi custodita nella National Gallery of Art a Washington. Lo studioso inoltre, nonostante la contrarietà Bargellesi, integrò al complesso pittorico – ubicandoli ai lati nella superiore – il San Floriano e la Santa Lucia, custoditi nella stessa Galleria di Washington. Quindi vi ricollegò – come terminali laterali – altri due piccoli tondi con l'Annunciazione ed i pilastrini laterali raffiguranti opere del de' Roberti (i santi Michele, Apollonia, Antonio, Petronio, Giorgio, Girolamo, Caterina). In più, sempre del de' Roberti, vi inseriva i Miracoli di san Vincenzo Ferrer, custoditi nei Musei Vaticani, come predella del polittico. Documentazioni certe ci fanno sapere che il complesso fu scomposto nel 1776. La cappella Griffoni, infatti, nel Settecento passò – per sconosciuti fatti – alla famiglia degli Aldovrandi. Più tardi la cappella passò alla famiglia Cospi. Si suppone quindi che in tale occasione il complesso pittorico fosse stato trasferito nel palazzo degli Aldovrandi. Alle opere nei dettagli:
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