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Ercole de' Roberti: Pala Portuense
La tavola, che in precedenza era assegnata a Stefano da Ferrara (1349 - 1435), viene riconsegnata nel 1887 al de' Roberti da Adolfo Venturi. Hanno parlato della pala: Longhi (1934): "un gran passo è compiuto verso la italianizzazione dello stile; per uscire insomma dall'orto ispido e gemente della pittura di corte estense. Qui il Roberti aderisce al classicismo centripeto delle pale ultimissime di Antonello e del Bellini e così articola l'arte ferrarese nella spina dorsale del 'sintetismo' quattrocentesco". Ruhmer (1963): "La tecnica pittorica, di estrema finezza, riflette l'aspirazione a sciogliere [a saldezza plastica e il rigore ferrarese del disegno in modulazione pittorica. La dolce, solenne malinconia del sentimento accomuna il Roberti alla sensibilità del Perugino, di Leonardo, del Francia e del Costa".
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