La sua formazione artistica si sviluppa nella solitudine e
con esperienze puramente personali e, benché frequenti
spesso gli Impressionisti, rimane sempre staccato dal
movimento e mai modificherà il suo modo di osservare il
paesaggio e lo svolgimento della vita quotidiana. Pittore
realista per passione, Edgar ha uno spirito profondamente
sorprendente ed un occhio eccezionale nel cogliere e poi
raffigurare tutta la verità che lo circonda. Nei suoi
ritratti cattura con semplicità e naturalezza gli aspetti
psicologici più importanti, analizzandoli e poi
riproducendoli con grandissima espressione artistica.
L’osservatore delle opere viene invaso da questa forza che
egli descrive come in una poesia, ne rappresenta il costume,
le consuetudini di vita sociale, l’atmosfera dell’ambiente,
ed ogni caratteristica tipica del personaggio raffigurato in
esse.
Edgar Degas è considerato un pittore
impressionista che si stacca da tale linguaggio artistico
per diverse ragioni. La prima deriva dal suo preferire il
lavoro in studio anziché all'aria aperta, la seconda è data
dal suo completo disinteresse nella ricerca della luminosità
con le nuove e rivoluzionarie tecniche delle macchie di
colore accostate le une alle altre. La terza motivazione è
il suo scarso interesse per il paesaggio e l'ultima, non
meno importante, è la sua grande passione e il rispetto per
il disegno. Nonostante tutto, partecipa a ben sette mostre
impressioniste su otto.
La cosa principale che accomuna Degas agli
altri impressionisti è la sensibilità innovativa ed
informale che entra in gioco nel dipingere la realtà. Le sue
tematiche preferite sono, i campi di corse, i caffè, i
teatri, i postriboli, i boulevard, gli spettacoli di ballo,
ed in generale gli ambienti interni con donne nella loro
intimità ed immerse nel loro ruolo (dalle ballerine alle
stiratrici, alle donne in atteggiamenti di pettinarsi o di
mettersi una scarpa). Nulla sfugge alla sua esplorazione,
crudele e qualche volta spietata, ma di solito penetrante.
Egli è un attento osservatore ed è in una continua ricerca
psicologica nelle più profonde intimità dei personaggi che
rappresenta nelle sue tele, inserendo in esse la spontaneità
della vita quotidianamente vissuta. Studia appassionatamente
le stampe giapponesi dalle quali riesce a prendere le cose
che più lo stimolano, come ad esempio la composizione
asimmetrica – apparentemente squilibrata – con figure umane
raggruppate ai lati più esterni della tela, come si vede
chiaramente in "Donna con Crisantemi" (1865, tela cm. 74 x
92. New York The Metropolitan Museum of Art), dove una donna
tagliata dal bordo è relegata ad un angolo, mentre
grandissima importanza assumono i fiori con le loro ricche
gamme cromatiche. Si noti come la figura tenda a sparire
concentrando lo sguardo su un altro qualsiasi punto della
tela.
Per Edgar Degas è di importanza fondamentale
il disegno e la prima imprimitura. Ricorre spesso ad
accurati studi preparatori e molte volte, non essendo
soddisfatto del lavoro finale, lo riprende in tutte le sue
particolarità tanto da renderlo diverso. Qualche volta lo
ricalca con carta trasparente per riportarlo su una nuova
tela iniziando a ridipingerlo. La sua tecnica non si limita
alla pittura a olio ed al pastello, ma sperimenta sempre
nuove forme artistiche con combinazioni fuori dalla norma.
Intorno agli ultimi due decenni del secolo
(l'Ottocento) ad Edgar si indebolisce fortemente la vista e
si vede così costretto a passare ad altre forme artistiche,
con cui potersi più facilmente esprimere. Scultura e
pastello diventano il suo alimento quotidiano. Con essi
riesce a catturare il movimento nella sua immediatezza e
tutte le figure vengono colte in pose naturali che non
riescono a nascondere gli sforzi fisici. Le opere in
pastello sono generalmente composizioni molto semplici e con
poche figure, che vengono affidate per comunicatività ed
incisività al puro cromatismo, realizzando così una
splendida semplicità compositiva.
La scena teatrale e soprattutto quella del
balletto, costituiscono le sue grandi tematiche, e riproduce
con grande immediatezza e maestria le illuminazioni, gli
sforzi, le tensioni, i gesti, i movimenti aggraziati delle
ballerine, la loro spossatezza, gli atteggiamenti di
rilassamento e di riposo, e tutte le attività del "dietro le
quinte". Degas acquisisce tale immediatezza e spontaneità
grazie ad un'accurata ricerca durata molti anni.
Il consistente numero di studi realizzati
sugli svariati atteggiamenti delle ballerine e i nudi
femminili, caratterizzanti il periodo della sua maturità
fino al completo esaurimento della vista che gli rende
impossibile l’attività pittorica, è una testimonianza del
suo ricchissimo linguaggio espressivo e narrativo che sfiora
e talvolta raggiunge e supera la poesia. Gli atteggiamenti e
le pose delle ballerine sono equilibrati, aggraziati e pieni
di musicalità nei quali trasparisce chiaramente la passione
con cui sono state realizzate. Il quadro diventa una
sinfonia di note di colore e di musica che toccano il
culmine proprio nel momento in cui si sta per chiudere la
vicenda di Edgar Degas pittore.
Autoritratto (durante gli anni 1854-1855)
La famiglia Bellelli (durante gli anni 1858-1867)
Giovani spartane (durante gli anni 1860-1862)
Semiramide alla costruzione di Babilonia (durante gli
anni
1860-1862)
Ritratto del pittore Bonnat (verso il 1863)
Donna con crisantemi (1865)
Ritratto di James Tissot (durante gli anni 1866-1868)
Cavalli da corsa davanti alle tribune (durante gli anni
1866-1868)
Ritratto di giovane donna (1867)
Ritratto di Mademoiselle E.F. (durante gli anni 1867-1868)
L'orchestra dell'Opera (intorno al 1868 circa)
Édouard Manet e la moglie (durante gli anni 1868-1869)
Case sul mare (1869)
Lorenzo Pagans e Auguste de Gas (intorno al 1869 circa)
Marie Dihau al piano (durante gli anni 1869-1872)
Jeantaud, Linet et Lainé (1871)
La classe di danza (durante gli anni 1871 -1874)
Carrozza alle corse (1872)
II mercato del cotone a New Orieans (1873)
La pedicure (1873)
Prove di balletto in scena (1874)
Fantini a Longchamp (intorno al 1874 circa)
Gli orchestrali (durante gli anni 1874-1876)
Prova di balletto (durante gli anni 1874-1877)
Lavandaia (1875)
Henri Rouart davanti,al suo stabilimento (intorno ali 875
circa)
Madame Jeantaud allo specchio (intorno al 1875 circa)
Ballerina in posa per il fotografo (intorno al 1875
circa)
L'assenzio (durante gli anni 1875-1876)
II caffè-concerto agli Ambassadeurs (1877)
Ballerina con bouquet sulla scena (intorno al 1877 circa)
Ballerina con bouquet (intorno al 1877 circa)
Donne in un caffè (1877)
Carrozza alle corse (durante gli anni 1877-1880)
Amici del pittore dietro le quinte (intorno al 1879
circa)
Mademoiselle La La al Circo Fernando (1879)
Ritratto di Diego Martelli (1879)
Dalla modista (intorno al 1882 circa)
Ballerine (1883)
Donna che fa il bagno (intorno al 1883 circa)
Dopo il bagno (1884)
Ritratto di Mary Cassati (1884 circa)
Le striratrici (1884 circa)
Nel negozio di cappelli (1885 circa)
La tinozza (1886)
Donna che si asciuga il piede (1886)
Paesaggio in riva al mare (intorno al 1892 circa)
L'acconciatura (durante gli anni 1892-1895)
Donna che si asciuga il collo (1895-1898)
Ballerine dietro le quinte (intorno al 1897 circa)
Ballerine alla sbarra (intorno al 1900 circa)
Tre danzatrici (intorno al 1900 circa)