I quadri di Edgar Degas
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Pagine correlate all'artista
Altre opere
di Degas: Achille De Gas Cadetto di
Marina, René De Gas, Esercizi di giovani
spartani,
Eugenie Fiocre nel balletto
"La Source", De Gas che saluta, Testa femminile
......
Biografia e vita artistica:
La sua indole critica, unita alla sua
intelligenza ed alla vastissima cultura, è molto
profonda e talvolta tagliente come le sue
pitture. Implacabile verso gli artisti ......
La critica
a Degas: ...... un'arte che
esprime una sorgente aperta o ristretta d'anima,
in certi corpi viventi, in perfetto accordo con
quelli a loro intorno. J. K. huysmans
Certains 1889
Il periodo artistico:
Quei colori suggeriscono ai pittori (Monet,
Pissarro e Renoir), l'idea di dipingere la luce
attraverso l'accostamento dei colori senza usare
gli usuali toni scuri per riprodurre le ombre
......
Gli scritti:
Dopo aver fatto ritratti visti dall'alto, ne
farò di visti dal basso. Seduto vicino a una
donna, mentre la guardo dal basso, vedrò la sua
testa nel lampadario circondato di cristalli. |
I queste pagine sono riportate le opere più significative del
grande artista:
Ritratto di Henry Rouart davanti alla sua fabbrica, La mendicante
romana, Semiramide che costruisce Babilonia (opera incompiuta), Corsa di gentilmen
prima della partenza, La donna con i crisantemi, La stiratrice,
Orchestra dell'Opera, Mercato del cotone a New Orleans, Ritratto di Leopold Levert
..........
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Henry Rouart davanti alla sua
fabbrica, 1875 Tela cm. 65x50, Pittsburg (Penn),
Museum of Art, Carnegie Institute |
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La mendicante romana, 1857 tela
cm. 100x75 Birmingham City Museum and Art Gallery |
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Semiramide che costruisce
Babilonia, incompiuto, 1861 tela cm.151x258, Parigi,
Museo d'Orsay |
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Corsa di gentlemen prima della
partenza, 1862 tela cm. 48x61 Parigi, Museo d'Orsay |
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La donna con i crisantemi, 1865,
tela cm. 74x92. New York The Metropolitan Museum of
Art |
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La stiratrice, 1869, tela, cm. 92x73, collezione privata in U.S.A. |
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Orchestra dell'Opera, 1869 tela
cm. 56x46, Parigi, Museo
d'Orsay |
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Mercato del cotone a New Orleans,
1873 tela cm 74x92 Pau Musée des Beaux Arts |
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Ritratto di Leopold Levert, 1874,
tela cm. 65x54 collezione privata in U.S.A. |
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La vettura alle corse, 1870-1873,
tela cm. 36x55. Boston Courtesy Museum of Fine Arts |
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Pedicure, 61 x 46 cm. Museo d'Orsay, Parigi |
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L'assenzio, 1876 tela cm. 92x68.
Parigi, Museo d'Orsay |
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Le comparse, 1877, Pastello su
monotipo cm. 27x32
Parigi, Museo d'Orsay |
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Cantante con guanto, 1878 pastello
su cartone grigio cm. 63x49 Musée d'Dordrupgaarf di
Copenaghen |
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Ballerina col ventaglio, 1879,
pastello cm. 45x29 collezione privata in U.S.A. |
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Sul palcoscenico, 1880 pastello
cm. 57x43 Courtesy of the Art Institute (Potter
Palmer Collection) |
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Fantini sotto la pioggia, 1881
pastello cm. 47x65 Art Gallery and Museum of Glasgow |
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Ballerine sulla scena, 1880,
pastello a tempera cm. 38 x 27 Collezione privata |
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Il sipario, 1881 pastello cm. 35 x
41 (dalla collezione dei coniugi Paul mellon) |
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Ballerina che si allaccia una
scarpetta, 1880 pastello cm. 46 x 58 collezione
privata in U.S.A. |
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Le stiratrici,. tela 76 x 81
Parigi, Museo d'Orsay |
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Ritratto di Pagans (l'uomo col
sigaro), 1882 tela cm. 59 x 49 collezione privata in
U.S.A. |
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I cavalieri (la partenza della
corsa), 1885 tela cm. 73 x 91 |
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Dopo il bagno, 1885 pastello 64 x
50 collezione privata in U.S.A. |
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Donna che si pettina, 1877-1890
pastello cm. 82 x 57
Parigi, Museo d'Orsay |
Degas in: "Le Point", Parigi,
febbraio 1937, p. 7. di Emest Rouart
Se esiste un uomo sul quale si sono dette le cose più
sbagliate e anche le più brutte, è proprio quel povero Degas.
Di quali crudeltà, di quali meschinità non è stato accusato?
Lui, bisogna dirlo, accondiscendeva ad alimentare questa
fama di crudeltà che lo circondava. E coloro che non lo
conoscevano, o coloro che egli aveva anche minimamente, per
qualche ragione, infastidito, non gli perdonavano i suoi sgarbi.
Se si mostrava severo e poco cordiale verso i visitatori che
potevano disturbare il suo lavoro, era perché voleva difendere a
qualsiasi prezzo questo lavoro, per lui sacro, e le ore preziose
che poteva dedicare alla sua arte, dagli inopportuni di ogni
genere che avrebbero disperso il suo tempo. Ma quest'uomo
imbronciato, quest'orso dalla dura scorza, era talvolta capace di
ammansirsi fino a divenire affettuoso, così come ci prova, tra
l'altro, il breve biglietto scritto a mio padre che era andato a
trovarlo un pomeriggio, per non interferire il suo lavoro del
mattino: «Sono rimasto desolato, mio buon amico, di vederti
arrivare e andartene. La tua lettera mi diceva che saresti
venuto da me, ma io non avrei mai pensato che fosse nel
pomeriggio. Per tè non c'è consegna, non c'è lavoro, nulla che
io non lasci per il piacere di vederti, capisci, mio vecchio
amico ». Perché aveva il culto dell'amicizia e la teneva tanto
in considerazione che non poteva ammettere nulla di ciò che, secondo
lui, rischiasse di scalfire questo nobile sentimento.
È in ciò, e
non in altro, che occorre cercare la causa della sua rottura con Manet e poi con Renoir, senza parlare di altri grossi nomi che,
questi sì, non potevano pretendere di rimanergli amici. Non
intendo qui parlare, è chiaro, della sua rottura con Halévy,
triste conseguenza dell'affare Dreyfus rottura di cui egli ha
d'altronde molto sofferto, senza tuttavia acconsentire a
cambiare atteggiamento verso il suo vecchio amico. Questa
intransigenza che molti gli hanno rimproverato era uno dei lati
nobili e insieme rudi della sua personalità troppo caparbia. Emest Rouart: Degas in: "Le
Point", Parigi, febbraio 1937, p. 7.
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