Ci vollero ben
cinque sedute per far sì che Manet non avesse più bisogno dei modelli
e quindi continuare ad andare avanti con gli altri particolari. Richardson,
in poche parole sintetizzò l'opinione della
critica ufficiale mettendo in evidenza che le figure venivano
considerate incantevoli e
realizzate con maestria; ma non mancò di fare delle
considerazioni negative riguardo l'assenza di vincoli
tematici fra le stesse immagini, vedendole andare ognuna per conto proprio.
Il dipinto di Manet fu accettato dalla giuria al Salon del 1869 e
quindi esposto alla manifestazione dello stesso. P. Mantz l"GBA"
1869) scrisse a proposito del "Balcone": "des tons de chairs
extremement délicats, et s'ì! [Manet] n'a pas résolu le problème, il
faut lui sa" voir gré de l'avoir pose". Più severo Chesneau ["CL"
18691: "Manet; mèmes qualités, mémes dé-(auts. Le visiteur, qui s'habitue
a cotte peinture, la trouve meilleure aujourd'hui qu'autrefois; il
se trompe: ce n'est pas le peintre qui s'est modifié, c'est le
public".