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Claude Monet
Seconda serie di opere Terza serie di opere
Monet, che non era un nuovo frequentatore di Etretat, si spingeva nella ricerca di nuove emozioni
pittoriche, soprattutto verso quelle intensamente tragiche
della natura: si recava spesso nella spiaggia sopra citata
nei primi due mesi del 1883 e, più di rado negli anni
seguenti fino al 1886. Quando andava per dipingere portava
con sé una grande quantità di materiale come colori tele,
cavalletto, stracci ed altre cose che lo sovraccaricavano,
perciò veniva seguito da gruppi di ragazzini che si
offrivano per il trasporto delle ingombranti attrezzature.
L'opera che andiamo ad esaminare racchiude nell'asimmetria
compositiva un parte della spiaggia di Etretat, il
bagnasciuga, il mare, la scogliera ed il cielo. Sono
visibili nel mare le due piccole vele, sulla spiaggia
sostano molte barche "tirate a terra" e un grande movimento
di figure umane. l'impianto compositivo assomiglia a quello
delle stampe giapponesi del periodo, ma il cromatismo è
quello del Monet di sempre: pennellate decise e cariche di
fresche emozioni tratte attimo dopo attimo "en plein air"
con un cromatismo predominante caldo, efficace, ed
integrato, oltre che dalle ocre dorate ed dagli arancioni,
da leggeri viola e delicati blu.
vedi l'altra versione fotografica |
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