|
|
||||||||||||||||
|
Claude Monet
Seconda serie di opere Terza serie di opere
Tra i dipinti esposti, furono separate le diciotto
tele con le vedute che riguardavano la facciata in una sequenza
cronologica riferita agli orari della luce solare, che
comprendevano tutti i tempi intermedi dall'alba al crepuscolo;
Questi capolavori furono accolti dal pubblico con soddisfazione
ma anche con aspre critiche. Clemenceau scrisse un articolo
molto positivo sulla "Justice" intitolato "La
rivoluzione delle Cattedrali asserendo che "il pittore ci ha dato la
sensazione che le tele avrebbero potuto essere cinquanta, cento,
mille, tante quante i minuti della sua vita". Anche i colleghi
Impressionisti non poterono che apprezzare le opere di Monet, e
anche senza nessuna riserva (Degas, Cézanne, Pissarro e Renoir).
Pissarro scriveva in una lettera indirizzata al figlio
Lucien: "È l'opera di un volitivo, ponderata, che insegue le
minime sfumature degli effetti che non vedo realizzati da nessun
altro artista. Qualcuno nega la necessità di tale ricerca quando
è perseguita fino a questo punto". Argan, ricordando la
psicologia sperimentale, scrisse che "il giovane, Monet aveva
elaborato e praticato una tecnica rapida per cogliere nella sua
flagranza un'immagine percettiva che non poteva durare che pochi
istanti; più tardi elabora una tecnica capace di registrare e
visualizzare le durate dell'impressione, il suo darsi nei tempi
lunghi dell'esistenza psichica e non soltanto nello spazio
piatto, superficiale, dello choc percettivo".
|
|
|||||||||||||||