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I PITTORI MACCHIAIOLI E LE LORO
OPERE
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Quello macchiaiolo, è uno dei movimenti più significativi nella
storia dell’arte ottocentesca. Nasce nel cuore di un'importante
città d’arte come Firenze, in un pubblico ritrovo, il cui nome
diventerà famoso e sinonimo degli incontri dei macchiaioli: il Caffè
Michelangelo.
Il movimento è uno dei pochi nel panorama
ottocentesco, e l’unico degli ultimi decenni del secolo, che possa
definirsi come una vera scuola, sia per i grandi risultati
raggiunti, sia per la comunità di intenti che lo tiene unito,
nonostante le diverse culture e tradizioni dei componenti,
provenienti da ogni parte d’Italia. |
I pittori Macchiaioli
Opere
di Giovanni Fattori
Altro sui Macchiaioli
Il Realismo italiano |
Il termine macchiaiolo compare per la prima volta nel 1862 sulla
Gazzetta del Popolo. Il caffè Michelangelo, già prima degli incontri
che lo hanno reso famoso, era il ritrovo di giovani artisti che
amavano scambiarsi le opinioni e le tecniche che divergevano dalle
pitture accademiche e tradizionali, in un ambito concitato e
disordinato, ma pieno di impulsi e stimoli carichi di creatività.
Come nell’Impressionismo francese, la pittura macchiaiola non si
limita alla raffigurazione paesaggistica con la pura applicazione
della nuova tecnica “a macchie di colore chiare e scure accostate”,
ma necessita di una rappresentazione della natura vista “dal vero”.
Il 1856 è la data di nascita del movimento
macchiaiolo, il quale dichiara che la forma dell’oggetto non è
creata dal suo profilo, ma dal rimbalzo della luce che colpendolo
arriva ai nostri occhi sotto forma di colore. Componendo perciò i
colori sulla tavolozza e riportandoli a “macchie accostate” le une
alle altre sulla tela, sarà poi l’occhio dell’osservatore a
mescolarli nella sua retina e ad ottenerne gli effetti desiderati.
La tecnica macchiaiola sarà l'incubatrice di quella pittura che di
lì a poco rivoluzionerà il mondo dell’arte: infatti frequenti sono
le visite a Parigi dei componenti del gruppo che desta l’attenzione
dei più grandi esponenti della pittura francese del periodo. Nascerà
l’Impressionismo francese.
Frammenti:
Gli Impressionisti, che verranno più tardi, hanno certamente avuto
contatti con la pittura macchiaiola.
Il movimento macchiaiolo viene concepito durante le riunioni di
alcuni artisti al Caffè Michelangelo.
I Macchiaioli appartengono ad una generazione di artisti inquieti ed
allo stesso tempo aperti al confronto con tutto il resto del
continente europeo.
Con un grande desiderio di cambiamento e di
verità, contrastano ferocemente il linguaggio accademico, lo sterile
formalismo romantico, gli stereotipi, il mito, la retorica
dell'eroismo, il mito, le false celebrazioni. I macchiaioli sono
invece alla ricerca della vita reale, della natura, dell'umiltà,
degli spazi agresti e della schietta quotidianità.
I più significativi esponenti del movimento macchiaiolo ed i loro quadri:
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GIUSEPPE ABBATI
(1836-1886)
L'opera a destra è:
Chiostro, cm. 19,5 x 25, Galleria d'Arte Moderna, Firenze
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CRISTIANO BANTI (1824-1904)
L'opera a destra è:
Vecchia Livorno, cm. 8,7 x 22, Collezione privata, Torino
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GIOVANNI BARTOLENA (1866-1942)
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GIOVANNI BOLDINI (1842-1931)
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ODOARDO BORRANI (1833-1905)
L'opera a destra è:
Marina di Castiglioncello, cm. 18 x
26,5, Collezione privata, Livorno |
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VINCENZO CABIANCA (1827-1902)
L'opera a destra è:
La partenza della paranza, collezione
privata, Milano |
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NICCOLO' CANNICCI (1846 - 1906)
L'opera a destra è:
Paesaggio, Galleria d'Arte Moderna,
Firenze |
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EUGENIO CECCONI (1842-1903)
L'opera a destra è:
Fattori che dipinge, 13,5 x 23,5,
Collezione privata, Livorno |
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ADRIANO CECIONI (1836-1886)
L'opera a destra è:
Il Caffè Michelangelo, cm. 53,5 x 82,
collezione privata, Milano |
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NINO (GIOVANNI) COSTA
(1826-1903)
L'opera a destra
è:
Tramonto
sull'Arno, collezione privata, Milano |
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VITO D'ANCONA
(1825-1884)
L'opera a destra è:
Nudo, 26,5 x 41, Galleria d'Arte
Moderna, Milano.
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SERAFINO DE TIVOLI
(1826-1892) L'opera a destra è:
La pescaia a Bougival, cm. 89,5 x 116,
collezione privata, Livorno |
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GIOVANNI FATTORI
(1825-1908)
L'opera a destra è:
Buoi al carro, cm. 40 x 104, Galleria d'Arte Moderna, Firenze. |
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ANTONIO FONTANESI (1818.1882)) L'opera
a destra è: L'Arno a Santa
Trinità, Galleria d'arte Moderna, Firenze |
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FRANCESCO GIOLI (1846-1922) L'opera
a destra è: Donna sugli scogli,
cm. 18 x 32, Collezione privata, Livorno |
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SILVESTRO LEGA (1826-1895)
L'opera a destra è: Bambine che fanno le signore, cm. 25 x 41,5,
Collezione privata, Firenze. |
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ULVI LIEGI (LUIGI LEVI) (1868-1939)
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MARIO PUCCINI
(1868-1920) L'opera a
destra è: Bambina nei campi, cm. 40,5 x 32, collezione privata,
Livorno |
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RAFFAELLO SERNESI
(1838-1866) L'opera a
destra è: Alti pascoli, cm. 26 x 82, collezione privata, Milano. |
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TELEMACO SIGNORINI
(1835-1901) L'opera a destra è:
Bambina che scrive, cm. 14,8 x 26,8, Collezione privata, Firenze |
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ARMANDO SPADINI (1883-1925) L'opera
a destra è: L'edera nel bosco
di Villa Borghese, cm. 70 x 79, Galleria d'Arte Moderna, Milano. |
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ANGIOLO
(1858-1923),
LUDOVICO (1866-1841) E ADOLFO TOMMASI (1851-1933) L'opera a
destra è di: Angiolo Tommasi -
Lega che dipinge, cm. 30,8 x 19, Collezione privata, Livorno. |
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FEDERICO ZANDOMENEGHI
(1841-1917)
Federico nasce a
Venezia nel giugno del 1841. Nel periodo della circoscrizione
austriaca, fugge a Pavia dove si iscrive all’Università ma, venendo
a sapere dell’imminente “Spedizione dei Mille”, vi sottoscrive la
sua partecipazione. Dopo la spedizione è ricercato con la condanna
di disertore, quindi si reca a Firenze dove rimarrà per un lungo
periodo, salvo qualche tentativo di ritorno a Venezia in circostanze
alquanto avventurose. Nel 1862 conosce il Boldini, iniziando così la
sua esperienza macchiaiola che si protrarrà fino al 1874, quando
intraprende un viaggio per Parigi. Da questo momento la pittura di
Federico Zandomeneghi si fa sempre più vicina a quella degli
Impressionisti francesi e, in modo particolare, a quella di
Toulouse-Lautrec. Morirà nel 1917
L'opera a destra è: Il ritratto di Diego Martelli, cm. Galleria
d'Arte Moderna Firenze. |
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Bibliografia:
-
"Antologia dei Macchiaioli, la
trasformazione sociale e artistica nella Toscana di
metà 800", PT. Panconi, Pisa, 1999.
-
"I Macchiaioli, dipinti inediti o
poco conosciuti", T. Panconi, Pisa, 1999.
-
"Il Nuovo dopo la Macchia, origini
e affermazione del Naturalismo toscano", T. Panconi,
Pisa, 2009.
-
"Caffè Michelangiolo", Piero
Bargellini, Vallecchi editore, Firenze, 1944.
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