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Giovanni Segantini: Ritorno all'ovile
Questa composizione raffigura una tematica assai ricorrente del periodo brianteo, ma con un'elaborazione assai più matura che la distingue dalle opere di detto periodo, e che evidenzia il grande mutamento dell'artista già nei primi anni del suo soggiorno savogninese. Vi si legge una tipica formulazione microcosmica della materia-luce riportata per intero sul supporto pittorico, dove il primo piano ne occupa quasi la totale superficie innalzando al massimo la linea dell'orizzonte. Qui, come in altri dipinti contemporanei dell'artista, viene superata la casualità descrittiva mediante una meditata struttura spaziale, ove ogni elemento viene equilibratamente distribuito a tale proposito. Appartenne alla Galleria A. Grubicy di Milano (1902), più tardi ad O. Bernhard a Saint-Moritz (1949) ed ad O. Fischbacher a San Gallo. L'opera fu esposta nel 1889 a Parigi alla Exposition Universelle; nel 1899 a Milano con il n° 34; nel 1900 a Parigi alla Exposition Interna-tionale Universelle con il n° 8 (numero dubbio); nel 1907 a Parigi con il n° 289(dubbio); nel 1949 a Saint-Moritz con il n. 38; nel 1956 a San Gallo con il n. 74; nel 1958 ad Arco; nel 1970 a Milano con il n. 4.
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