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Giovanni Segantini
Le due scure ed eleganti figure impostate contro un luminoso cielo e la stesura pittorica, portarono gli studiosi ad ipotizzate una cronologia intorno al 1884-85, non dando tanta importanza ad una lettera del 1883, dove Grubicy si riferiva alla suddetta opera citando, tra i vari "idilli pastorali", anche quello con le due figure di Segantini. I meriti che Grugicy assegnava all'artista erano "elevatissimi" anche se li riscontrava "a sbalzi"; poi lodava l'impianto compositivo "trovata, la composizione affascinante", aggiungendo che "nei dipinti, l'insufficiente finezza del colore diminuisce il loro pregio", e poi ancora non vedeva un'accurata ricerca nelle "figure contro il cielo e contro l'erba". Una serie di osservazioni che portano direttamente all'opera sopra raffigurata, e che, perciò, non può essere postuma al 1883. Fu esposta nel 1907 Parigi con il n. 294; nel 1908 Saint-Moritz; negli anni 1908-1909 a Parigi nel Salon pro Musée Segantini; nel 1924 a Londra nella Tate Gallery; nel 1956 San Gallo con il n° 33; nel 1970 Milano con il n°1.
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