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Giovanni Segantini: Ritorno al paese natio
Quel fascino che vado cercando di trasfondere nell'opera, trascinando coll'occhio la mente del riguardante, a non pensare più a se stesso e alle cose sue, ma a rimanere assorbito, pensoso nell'idealità, credo si trovi qui, più che in ogni mia opera precedente, perché osservai, in chi lo vide, lo sforzo fatto per staccarne gli occhi". In un'altra lettera, indirizzata a Giuseppe Pellizza (Maloja, 23.5.1895), lo stesso Segantini scriveva: "Torno da Venezia, dove potei osservare il brutto scherzo giocateci colle nostre chiavi di rosso e d'azzurro, ed il collocamento unico nell'esposizione, per la sua luce radente al dipinto e la mancanza di spazio per vedere". Nonostante tutto, il dipinto vinse il premio internazionale del Governo e fu subito comprato dal berlinese Felix Koenigs, un noto e stimato gallerista. L'opera fu esposta nel 1895 a Venezia all'Esposizione internazionale d'arte; nel 1926 a Venezia; nel 1935 a Basilea; nel 1960 a Salisburgo alla Die Alpen.
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