La tomba di Seti I, figlio di Ramesse I e padre
di Ramesse II, per il suo buono stato di conservazione, viene
considerata dagli esperti come la tomba più bella ed
interessante. L'italiano Belzoni, suo scopritore, iniziava gli
scavi il 16 ottobre del 1817 ai piedi di un ripido pendio,
convinto di non fallire nell'impresa. I suoi aiutanti, i fellah
lavoravano con grande scetticismo ma non riuscirono a far
cambiare idea al Belzoni. L'entrata, bloccata da due grossi
massi, fu trovata dopo soltanto due giorni di lavoro. Una volta
liberato l'ingresso dai massi si ebbe il libero accesso ad una
grandissima tomba della lunghezza di 110 metri. La esplorarono
in lungo ed in largo e furono stupiti dall'ottimo stato di
conservazione generale e della decorazione ancora intatta. Il
giorno dopo, il Belzoni riuscì a superare un pozzo che
ostacolava il suo proseguimento e si accorse della vastità della
tomba. Vennero così scoperte un gran numero di stanze e di
corridoi. Dalla visione generale delle bellezze dell'intera
tomba, Belzoni si aspettava di trovare un ricchissimo tesoro, ma
rimase per questo deluso: furono trovati soltanto alcuni
frammenti di giare, frantumi di statuette ed una carcassa di
toro. Nonostante la bellezza della tomba, questa fu quasi
snobbata dalla maggior parte degli archeologi; soltanto pochi
anni fa, nel 1991 furono pubblicate per la prima volta alcune
fotografie, scattate nel 1921. La meravigliosa tomba contiene
anche i libri che descrivono il rito della sepoltura. Alcune
raffigurazioni presenti nella tomba sono incomplete, ma si pensa
che ci sia stata la volontà di spiegare, con l'incompiutezza, le
varie fasi di lavorazione nella decorazione parietale. Uno dei
lavori più stupefacenti è il sarcofago del faraone, costruito in
calcite (un tipo di alabastro preziosissimo), con proprietà di
buone trasparenze quando la luce ne colpisce le pareti. Il
coperchio fu danneggiato, mentre l'intero sarcofago è oggi
conservato in un Museo privato, il Sir John Soane’s Museum a
Londra. Alcuni bassorilievi si trovano nel museo del Louvre,
altri al "Museo" di Firenze.
Seti era anche un ottimo costruttore e,
probabilmente proprio per questa ragione la sua tomba è la più
ampia e bella. La tomba è composta da lungo corridoio
intervallato da scale A e B. Dopo aver raggiunto la camera del
pozzo C e la prima stanza a pilastri D, la quale permette
l'accesso ad un'altra sala E, il corridoio continua cambiando
leggermente l'orientamento verso sinistra (F, G, H) ed incanala
ad una seconda stanza a pilastri "I" tra due cappelle (K,L)
proseguendo fino alla cappella del sarcofago M. Due piccole
stanze decorate (N a sinistra ed O a destra) si affacciano sulla
stanza del sarcofago. Dalla stanza seguente (P), priva di
decorazione, si passa ad un altro corridoio, parzialmente
esplorato e probabilmente incompiuto.
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Pianta della tomba |
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Raffigurazione
della quinta divisione del Libro delle Porte (prima
sala) |
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Raffigurazione
della quinta divisione del Libro delle Porte (prima
sala) |
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Due pilastri e la
figura di Osiri tra due feticci di Anubi; sul fondo
ci sono scene dal Libro di Amduat |
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La barca del Sole
con il dio dalla testa di ariete insieme ad altre
divinità. Sulla prora ci sono due serpenti che
simboleggiano le divinità protettrici Nefti ed Isi. |
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Particolare del
soffitto delle costellazioni |
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Particolare del
soffitto delle costellazioni |