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Le varie tendenze della pittura nell'arte vascolare

All'indice periodo classico: introduzione

Introduzione: cenni dal 480 a. C.

Una ripercussione della grande pittura: il grande influsso ...

La vetta più alta dello stile classico: dal 450 al 420 a.C.

Verso la pittura in policromia del vaso: più colori

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Ripercussioni della pittura nell'arte vascolare attica

Il naturalismo entra nell'arte della ceramica attica

Lo stile fiorito attico nell'arte vascolare 1   Stile fiorito 2

  

Le varie tendenze della pittura nell'arte vascolare

Gli spazi ed i relativi inserimenti delle figure, gli atteggiamenti ed i panneggi di queste ultime rimangono pressoché invariate, come invariato rimane il disegno che le contiene. La tendenza prevalente è quella del gusto arcaicizzante ma già si incomincia a percepire un'integrazione con un certo manierismo ed un atteggiamento teatrale e ricercato. Queste particolarità, che richiamano periodi passati, sono perfettamente in armonia con le tendenze del momento, anche se talvolta sfiorano l'irrazionalità: nella raffigurazione del “Cratere di Boston”, Artemide minaccia Atteone con un arco che tende con assoluta calma, mentre sembra librarsi nel vuoto ascoltando una dolce musica, nonostante abbia il piede destro ruotato esageratamente nella direzione opposta. Il cacciatore, minacciato contemporaneamente da Artemide e dai cani, che già lo stanno azzannando, sembra vivere in un'atmosfera irreale, lontano dalla paura e dalla sofferenza, tiene solennemente innalzato il braccio destro come se fosse assorto in una recita; la sua spada è rimasta inserita nel fodero, la sua capigliatura come pure il panneggio non seguono le leggi della gravitazione.

Pittore di Pan - cratere

Pittore di Pan - lekithos

"Pittore di Pan " Cratere: Artemide che uccide Atteone (Museum of fine Art of Boston)

"Pittore di Pan " Lekithos: Teseo abbandona Arianna (Taranto)

 Diverse sono invece le raffigurazioni del “Pittore di Fan”, un caratteristico esponente e pioniere del classicismo, che sceglie un disegno più scorrevole, orientandosi verso tematiche più reali e con un linguaggio meglio comprensibile: nella lekythos di Taranto è raffigurata la scena in cui Teseo abbandona Arianna, dove la strutturazione compositiva ha caratteristiche più consone alla pittura e  presenta la sovrapposizione di più piani, ma risulta ancora irreale nella raffigurazione frontale di Arianna, alla quale manca eleganza e morbidezza e che, sorridente, non sembra rendersi conto di ciò che sta avvenendo, forse perché ancora immersa nel sonno.

Le tematiche raffigurate dal Pittore di Pan non rompono con la tradizione del passato e le scene raffigurate, sempre tratte dalla vita quotidiana, vengono composte con forme più eleganti e morbide: anche il panneggio perde le cosiddette pieghe a scala, acquisendo armoniche ondulazioni che danno il senso della stoffa e non del metallo.

Alcuni elementi naturali come ad esempio le rocce, che verranno poi sistematicamente impiegate nelle composizioni della grande pittura classica, si vedono per la prima volta nella pittura del Pittore di Pan, con uno stile già lontano da quello dell'ultima fase arcaica. Molto meglio definite sono le rocce del “Pittore delle Sirene”, che definiscono con primaria importanza scene piene di vitalità prima di servire da integrazione alle figure umane.

Parallelamente all'arte vascolare, la grande pittura ha sviluppi più significativi che non possono non influenzare le raffigurazioni della prima. Si incomincia ad intravedere, già agli inizi dello stile classico, alcuni elementi realistici in policromia, seppur inseriti in uno sfondo a tinta unita, generalmente bianco, con una tecnica alquanto fragile e difficile, come quella ad assorbimento (tipo affresco). Il pittore Pitosseno è un prolifico decoratore che impiega questa nuova tecnica, con colori leggeri e senza ombreggiature che danno risalto ad un disegno raffinato ed elegante (Afrodite ed il cigno della “Coppa di Londra”). Il Pittore Liandro  usa una tecnica più sviluppata, come testimonia la coppa di Afrodite (Museo Archeologico di Firenze), dove la stessa Afrodite, seduta su una sedia dal tratto elegante e raffinato, ha una veste che mette a confronto l'importanza del tratto (vestiario che copre il braccio destro e le gambe) con la colorazione del vestito. Questo tipo di policromia “incompleta” nel campo dell'arte vascolare perdurerà fino a circa la metà del V secolo a. C.

 

Pittore di pitosseno: Particolare della cppoa con Afrodite sul cigno Pittore di Liandro. Particolare della coppa con Afrodite
Pittore di Pitosseno: Particolare della coppa con Afrodite sul cigno (British Museum of London) Pittore di Liandro. Particolare della coppa con Afrodite Museo Archeologico di Firenze)

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