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"Pittore di Pan
" Cratere: Artemide che uccide Atteone (Museum
of fine Art of Boston) |
"Pittore di Pan " Lekithos: Teseo abbandona
Arianna (Taranto) |
Diverse sono
invece le raffigurazioni del “Pittore di Fan”,
un caratteristico esponente e pioniere del
classicismo, che sceglie un disegno più
scorrevole, orientandosi verso tematiche più
reali e con un linguaggio meglio comprensibile:
nella lekythos di Taranto è raffigurata la scena
in cui Teseo abbandona Arianna, dove la
strutturazione compositiva ha caratteristiche
più consone alla pittura e presenta la
sovrapposizione di più piani, ma risulta ancora
irreale nella raffigurazione frontale di
Arianna, alla quale manca eleganza e morbidezza
e che, sorridente, non sembra rendersi conto di
ciò che sta avvenendo, forse perché ancora
immersa nel sonno.
Le tematiche raffigurate dal Pittore di Pan non rompono con
la tradizione del passato e le scene raffigurate, sempre
tratte dalla vita quotidiana, vengono composte con forme più
eleganti e morbide: anche il panneggio perde le cosiddette
pieghe a scala, acquisendo armoniche ondulazioni che danno
il senso della stoffa e non del metallo.
Alcuni elementi naturali come ad esempio le rocce, che
verranno poi sistematicamente impiegate nelle composizioni
della grande pittura classica, si vedono per la prima volta
nella pittura del Pittore di Pan, con uno stile già lontano
da quello dell'ultima fase arcaica. Molto meglio definite
sono le rocce del “Pittore delle Sirene”, che definiscono
con primaria importanza scene piene di vitalità prima di
servire da integrazione alle figure umane.
Parallelamente all'arte vascolare, la grande pittura ha
sviluppi più significativi che non possono non influenzare
le raffigurazioni della prima. Si incomincia ad intravedere,
già agli inizi dello stile classico, alcuni elementi
realistici in policromia, seppur inseriti in uno sfondo a
tinta unita, generalmente bianco, con una tecnica alquanto
fragile e difficile, come quella ad assorbimento (tipo
affresco). Il pittore Pitosseno è un prolifico decoratore
che impiega questa nuova tecnica, con colori leggeri e senza
ombreggiature che danno risalto ad un disegno raffinato ed
elegante (Afrodite ed il cigno della “Coppa di Londra”). Il
Pittore Liandro usa una tecnica più sviluppata, come
testimonia la coppa di Afrodite (Museo Archeologico di
Firenze), dove la stessa Afrodite, seduta su una sedia dal
tratto elegante e raffinato, ha una veste che mette a
confronto l'importanza del tratto (vestiario che copre il
braccio destro e le gambe) con la colorazione del vestito.
Questo tipo di policromia “incompleta” nel campo dell'arte
vascolare perdurerà fino a circa la metà del V secolo a. C.