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Osservando bene la figura del satiro sulla destra, sembrerebbe che in essa siano state rispettate le proporzioni prospettiche degli arti, infatti la gamba destra ed il braccio sinistro, essendo in primo piano, hanno dimensioni maggiori rispetto alla gamba sinistra ed il braccio destro situate nei secondi piani. Avviene invece l'inverso nella figura del satiro collocata sulla sinistra e ciò ci porta a scartare tale ipotesi (arti sinistri più grandi e collocati nei secondi piani).
Lo stile fiorito degli artisti di questo periodo è già costantemente presente nelle tematiche della ceramica ed in particolare nel mondo dell'arte vascolare. Lo spirito altamente decorativo porta anche alla trasfigurazione del movimento in altri elementi, soprattutto in quelli del panneggio, che vengono arricchiti di pieghe ondeggianti e ridondanti. Il manierismo è ormai diventato parte integrante dell'arte di questo momento storico. L'Epinetro d'Eretria ha tutte le caratteristiche dello stile sopra definito: nella scena della visita alla giovane sposa, la struttura compositiva è sobria ed equilibrata, mentre l'eleganza del disegno, che si evidenzia in tutte le figure, conferisce ai volti – visti tutti di profilo – un'espressività dolce, ma ai limiti dell'affettazione. La sposa riceve nel suo gineceo (stanza riservata alle donne) le sue amiche, ognuna delle quali ha un ruolo ben definito, come quello di preparare le varie composizioni floreali nei loro contenitori, o di far giocare la colomba, o di posizionare l'anfora con i fiori al centro della sala, mentre la sposa, appoggiata ad un soffice cuscino sul tavolo, sembra chiamare le fanciulle verso di sé. La mancanza della figura maschile in questo contesto non è molto sentita nonostante si tratti di una scena che riguarda l'amore: è questa la preparazione di un grande evento del quale il maschio non deve conoscerne i particolari.
Questa particolare epoca dell'arte classica attica conosce il "Pittore di Midia", allievo del Pittore di Eretria, formatosi come miniaturista ed approdato all'arte vascolare, divenendo uno dei più importanti interpreti dello stile fiorito. Dal suo laboratorio sono uscite numerose ed importanti opere a carattere decorativo, nelle quali si respira la solita atmosfera, spesso di stampo manieristico, probabilmente derivata dalla grande pittura della tradizione e da quella del suo periodo storico. Al Pittore di Midia, nonostante la grande mole di lavoro uscita dal suo laboratorio, sono state attribuite soltanto poche opere; tra queste il "Cratere (a calice) di Palermo" con la scena di Faone circondato dalle donne di Lesbo (Palermo). Qui la struttura compositiva non si scosta dalle altre opere analizzate in queste ultime pagine, ma quello che colpisce è la cura del disegno ed il carattere puramente decorativo, che diventano più importanti del conferire espressività alle figure, infatti i loro volti ne difettano in modo assai evidente.
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