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Movimenti e linguaggi
artistici nella storia dell'arte dalla M alla O
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Macchiaiolo:
Quello dei macchiaioli, è uno dei movimenti più
importanti e significativi nella storia dell’arte di
tutto il secolo ottocentesco. Ha origine nel cuore
di un influente città d’arte come Firenze, al Caffè
Michelangelo. Come per l'Impressionismo, questo
movimento, non può essere riassunto schematicamente
in questo spazio. Le caratteristiche principali
sono: il pigmento steso a piccole macchie e la
raffigurazione dal vero, caratteristiche che
appartengono anche all'Impressionismo. Si consiglia
di cliccare sui links di entrambi i movimenti per
una descrizione più approfondita. Un nome ....
Giovanni Fattori.
Manierismo:
Corrente pittorica che copre una buona parte del XVI secolo, nata dalla necessità degli
artisti di superare i limiti
dell'eleganza, dell'armonia, dell'ordine e quindi, della perfezione che hanno
caratterizzato il grande Rinascimento, orientandosi alla "maniera", uno
stile elegante, armonico e sicuro. Il Manierismo ha origine
intorno al 1525 e termina, più o meno, dopo un cinquantennio. |
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Metafisica: La
pittura metafisica nasce intorno al 1919, e, il suo
fondatore e principale precursore è Giorgio de
Chirico. Questi
rifiuta nettamente tutti i linguaggi delle nuove
avanguardie valutandoli uguali a "zero". Le opere
metafisiche sono cariche di nuovi e complicati
significati, con l'impiego di iconografie
architettoniche, nelle quali appaiono vaste piazze e
manichini.
Minimalismo: La caratteristica
fondamentale dell’Arte minimalista è ridurre al minimo la
realtà: il minimalismo è un'arte astratta allo stato puro, di solito anonima, oggettiva e
ripulita da ogni carattere decorativo che l’accompagni. Il messaggio che
vuole fornire l’opera minimalista ha la forza
di sollecitare, nel fruitore dell'opera, forti stati emozionali.
Mobiliare:
Il periodo
dell'arte mobiliare abbraccia tutti e tre i
paleolitici – inferiore medio e superiore – cioè dai 700000 ai 10000 anni a. C. La materia prima
è l'osso che viene inciso con linee, talvolta parallele o incrociate tra
loro e talvolta a zigzag, in maniera grossolana ed assai rozza, usando arnesi
come denti di animale, pietre lavorate e tutto ciò che si trova in natura
con capacità di scalfire. |
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Link Movimento |
Ogni frammento riassume il
Movimento artistico |
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Modernismo |
Il modernismo viene caratterizzato da una linea
sinuosa che richiama chiaramente l’arabesco,
aperto all’esotismo e vincolato allo stesso tempo
alle tradizioni regionali. Modernismo
italiano:
L'influenza delle nuove rivoluzionarie tecniche
pittoriche, agli inizi del XX secolo, investe anche
l'Italia, ma viene sentita con un po' di ritardo
rispetto alle altre nazioni. Il Modernismo in Italia,
perciò, è limitato a pochissime categorie artistiche,
per gli ornamenti e le decorazioni, disegnatori,
ceramisti e mobilieri. |
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Moderno
Rinascimentale |
L'inizio del rinnovamento dell'Arte ed in modo
particolare del nuovo linguaggio pittorico, si
identifica nel realistico contributo che Giotto e Cimabue
danno alla futura pittura. Grazie al loro apporto,
dal Masaccio al Perugino, sarà più facile una
fruttuosa ricerca che porterà al perfezionamento
pittorico, in concorrenza con la natura stessa. |
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Nabis |
Con i Nabis nasce un nuovo modo di dipingere, un
inedito atteggiamento nei confronti della natura,
che non viene più raffigurata facendo riferimento al
reale ma alla memoria, perciò limitata all’essenza
dell’idea. La nuova ricerca sulla valenza espressiva
della modulazione coloristica, non si basa più sulla
mimesi della visione naturale e si caratterizza del
resto con pratiche più radicali: in quegli anni
anche Van Gogh, in piena autonomia, fa uso del
colore puro.
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Naïf |
Il pittore naïf (dal francese il
termine naïf significa "ingenuo") è un artista che
non ha frequentato nessuna scuola d'arte, né
tantomeno accademie. Il quadro naïf è perciò
caratterizzato principalmente dalla semplicità delle
forme e dall'assenza di quegli elementi che
generalmente siamo abituati a vedere nei comuni
dipinti.
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Naturalismo |
Il Naturalismo è un atteggiamento artistico che si
distingue per la realistica raffigurazione delle
tematiche, umane e non. Tale atteggiamento lo
incontriamo spesso nel corso della Storia dell'arte
(si pensi addirittura alla scultura egizia ai tempi
della V dinastia, o all'arte Flavia [G.
Becatti in "L'arte dell'Età classica"]).
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Nazareni |
I nazareni
riesaminano il linguaggio pittorico dell'arte antica
a tematica sacra, con una essenzialità cromatica e
di tratti, che trova il suo schema di base in Beato
Angelico, in Raffaello Sanzio (prima maniera) ed in
altri maestri nord-europei come Durer e Van Eyck. Il
linguaggio artistico viene considerato una missione
divina e viene portato al livello di verità e di
fede. |
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Neoastrattismo (Nuovo Astrattismo) |
Appena terminata
la seconda guerra mondiale, si assiste ad un
indeciso cambiamento di direzione, diramato in due
ben distinti filoni: da una parte lo stile che
ricalca il figurativo classicheggiante alla maniera
ottocentesca, dall'altra il ritorno all'astratto,
partorito, in più riprese, dalle avanguardie di
inizio Novecento. Questi due linguaggi pittorici,
pur essendo uno agli antipodi dell'altro, hanno un
punto in comune molto importante: che l'espressione
dell'arte non si scosti dai nuovi problemi
dell'Italia. |
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Neoclassicismo |
Il neoclassicismo
ha origine
Germania dai concetti di uomini di pensiero di
quella nazione. Subito
dopo le prime espressioni e manifestazioni si espande,
stimolato dagli scavi archeologici in Francia,
Inghilterra e nei territori napoletani. Si diffonde
con esplosione, avendo ripercussioni in
tutta l'Europa. Nel "Nuovo Mondo" c'è un
forte
ripensamento che lo riporta all'amore dell'antico: il
neoclassicismo si esprimerà nella
scultura, nella pittura e nell'architettura. Il termine "neoclassicismo"
delinea un ben definito movimento di gusto europeo,
così da dar vita ad un caratteristico linguaggio,
con una propria connotazione. |
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Neogotico |
L'interesse allo
stile Gotico ritorna nel periodo fine Settecento - inizio
Ottocento. Tutto ciò che deriva dalla rovina e dal
disfacimento, diventa una testimonianza dei tempi
che ormai sono perduti: tutto quello che è
"pittoresco" deve contribuire a far riapparire lo
stile Gotico per via dello stesso principio, in base
al quale la manifestazione artistica, non va a
raffigurare l'eleganza classica ma deve stimolare
emozioni e sentimenti per la sua vigorosa energia. |
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Neo-Impressionismo |
I Neo-Impressionisti sostituiscono la soggettività
emotiva della visione con l’oggettività scientifica
delle leggi sull’ottica, per cui la fusione delle
gamme cromatiche avviene nella retina
dell’osservatore creando effetti di efficace
luminosità coloristica. I precursori di questo stile
(Pointillisme) sono Seurat e Signac. |
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Neoplasticismo |
Nasce intorno al 1917, non appena
termina la prima fase delle avanguardie. Il
Neoplasticismo, può essere considerato quel
movimento che spiana le strade alle nuove correnti
artistiche, dopo la grande guerra (1914.18):
Purismo, Costruttivismo, Tardo Espressionismo. Il
linguaggio è molto chiaro ed ha un marcato rigore
razionale, con una commistione di valori mistici e
anche, talvolta, irrazionali nelle pitture del nord
Europa. In questo periodo, Mondrian rivendica
all'arte il ruolo di mettere in contatto l'uomo con
la vibrazione universale. |
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New Dada |
Agli inizi degli anni 60, si
assiste in America ad un cambio di rotta negli
interessi artistici. Per quasi tutto il decennio
precedente, era volorizzata la "Dripping art"
"l'action painting", ovvero la gestualità del
pittore ed il suo diretto rapporto con il quadro da
dipingere. Nel periodo che segue, invece, c'è un
certo distaccamento dal mondo interiore
dell'artista, per concentrarsi a tutto campo nella
realtà oggettuale. Riappare il Dadaismo sotto nuove
spoglie ed una grande attenzione al suo "ready made"
cioè all'oggetto per la sua vera consistenza. Uno
dei più importanti esponenti del New Dada è Robert
Rauschenberg. |
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Nouveau Realisme |
Come in America si sta diffondendo il
linguaggio New Dada, così in Europa va prendendo forza il suo
corrispettivo movimento artistico nominato Nouveau Realisme,
rappresentato da esponenti come come Cèsar, Arman, Daniel Spoerri,
Mimmo Rotella, Tinguely. Questi artisti amano intensamente
introdurre nelle loro tele, oggetti vecchi e logori, oggetti
scartati come lattine e scatole di metallo per alimenti,
ritagli di vestiti, piatti in frantumi e tutto ciò che vediamo nella
vita di ogni giorno. Questo accade nei primi anni Sessanta.
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Novecento italiano (nascita) |
Come nasce il Novecento Italiano? Nel
1922 Lino Pesaro, un mercante d'arte di grandissimo
talento, ed un critico molto influente come Margherita
Sarfatti, fanno un'ambiziosa proposta a sette pittori di talento
che vivono a Milano e provincia, un sodalizio. I pittori sono:
Achille Funi, Leonardo Dudreville, Gian Emilio Malerba, Ubaldo Oppi,
Anselmo Bucci, Pietro Marussing e Mario Sironi. Il programma è
grandioso: deve porsi in contrapposizione con gli ultimi
movimenti dell'avanguardia futurista e, senza un linguaggio ben
definito, deve ritornare alle tradizioni italiane, soprattutto
quelle lombarde, abbracciando il naturalismo non descrittivo e non
impressionista. Gli artisti otterranno un grandissimo consenso alla
Biennale di Venezia del 1924, quindi decideranno di estendere il
sodalizio a tutti i migliori pittori delle nuove generazioni.
Nascerà il Novecento Italiano che in brevissimo tempo varcherà i
confini nazionali, spingendosi fino a Buenos Aires.
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Nuovo Realismo |
Dopo il conflitto mondiale, nel 1946
nasce il manifesto del Realismo, "Oltre Guernica", cui farà
seguito, nell'anno successivo, l'istituzione di "Fronte Nuovo
delle Arti" nella città lagunare, dove Pablo Picasso espone la sua
Guernica, realizzata nel 1937. Questa sarà considerata dal gruppo,
come punto di riferimento basilare e testimonianza di impegno
civile. Il movimento però risulta essere composto da esponenti
alquanto eterogenei; da una parte Renato Guttuso e Armando Pizzinato
che sentono molto il realismo, dall'altra pittori come Renato
Birolli, Ennio Morlotti, Giuseppe Santomaso ed Emilio Vedova che
prediligono un linguaggio astratto pur rimanendo, tuttavia,
impegnati nella risoluzione delle nuove problematiche reali del
Paese.
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Optical art |
La
caratteristica di questo linguaggio consiste nella
raffigurazione dell'opera, con effetti ottici
suggestivi e coinvolgenti, capaci di creare un vivo
movimento a forme statiche, dare tridimensionalità a
forme poco significative, e, produrre una
trasfigurazione illusoria agli oggetti in essa
inseriti. Il tutto sfruttando anche la
collaborazione del fruitore dell'opera, che si
presta ai consigli dell'autore sulle modalità di
osservazione. |
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Orientalizzante |
Nasce
a Corinto nel periodo dedalico ed ha una durata di
circa un secolo (730-640 a.C): le figure sono nere
su un fondo d'argilla che prevalentemente si
avvicinava ai toni rossi. Queste hanno sempre i
contorni marcati e sono integrate, nei loro
particolari, con linee graffite che espongono la
colorazione viva della ceramica. Immancabili sono le
sovrapposizioni di pittura in rosso purpureo ed in
bianco. Le tematiche sono sempre gli animali. |
ai movimenti dalla
A alla L –
ai movimenti dalla
P alla Z
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