 |
Fattori: il
grande pittore Giovanni Fattori nel 1875 si reca a Parigi, e
laggiù può ammirare le opere degli impressionisti e,
soprattutto quelle di Edouard Manet, che però non
riusciranno ad influenzare di molto lo sviluppo della sua
arte, ormai già formata ...... 42 dipinti da vedere |
 |
Filippino Lippi:
Le sue opere vengono
considerate dagli
studiosi tra le più
rappresentative di
quella
trasformazione
avvenuta a Firenze
intorno alla fine
del Quattrocento. In
esse si evidenzia
come l'equilibrio e
l'eleganza della
pittura vennero
portati all'eccesso
espressivo, una
forma che raggiunse
il massimo sviluppo
col manierismo.
|
 |
Filippo Lippi:
Fra Filippo di
Tommaso Lippi è
stato, insieme a
Domenico Veneziano e
Beato Angelico, un
grande pittore del
Rinascimento
italiano, attivo
nell'epoca del
post-Masaccio a
Firenze |
 |
Fouquet:
è buono Maestro maxime a ritrarre dal naturale. Il quale
fece a Roma papa Eugenio et due altri de' suoi appresso a
lui; che veramente parevano vivi proprio. I quali dipinse
insù un panno collocato nella sagrestia della Minerva.
Io dico così perché a mio tempo gli dipinse. Consigli del Filarese a Francesco Sforza
..... 15 dipinti |
 |
Fra' Bartolomeo:
La prima opera,
datata dell'artista,
che si conosca è
l'Annunciazione
della Cattedrale di
Santa Maria Assunta
(Duomo di Volterra)
in cui si
evidenziano gli
influssi del
Ghirlandaio e,
soprattutto, quelli
del trattamento
chiaroscurale di
Leonardo. |
 |
Fragonard:
Egli arricchisce i colori delle tele con gamme
cromatiche ed il superbo naturalismo dei pittori
olandesi come Hais e Rembrandt.
Le figure, sempre libertine, le tematiche galanti, gli
incantevoli paesaggi, le asimmetrie volutamente messe in risalto,
le linee oblique sono di un fascino straordinario
..... 49 quadri |
 |
Friedrich Caspar David:
sono
convinto che col suo spirito sarebbe possibile
rappresentare un miglio quadrato di sabbia del
Brandenburgo, con un cespuglio di crespino, su cui una
cornacchia solitària gonfia le penne, e che un simile
quadro ridesterebbe un'impressione veramente degna di
Ossian e di Kosegarten.
H.
von kleist 1810 |
 |
Gauguin:
Le combinazioni coloristiche sono illimitate: la miscela di colori dà un tono
sporco; un colore puro è crudo e non si trova in natura. Questo
esiste
soltanto in un arcobaleno, ma la natura ha avuto
cura di darceli gli uni accanto agli altri, in un ordine preciso
e immodificabile, come se ogni tono nascesse dall'altro ..... di
questo famosi pittore sono presentati 41 dipinti |
 |
Gentile da Fabriano:
Qualche influenza
può averla subita
dallo studio sulle
opere di un
miniatore qual fu
Lorenzo Monaco, e su
quella
dell'Angelico; ma se
l'arte sua fu minore
a quella di Lorenzo,
doveva essere molto
più inferiore
all'altra
dell'Angelico [...].
Vi si scorgono le
qualità di Simone
Martini, ma
d'esecuzione tecnica
più perfetta [...].
La pittura ha la
finitezza, il poco
rilievo, e gli
ornamenti copiosi di
una miniatura:
Cavalcaselle
in Storia della
Pittura in Italia,
1908. .....di questo
grande pittore sono
visibili 41 di
dipinti |
 |
Ghirlandaio Domenico: Contemporaneo di Filippino Lippi e Sandro Botticelli,
visse e svolse l'attività artistica soprattutto a Firenze, sua città
natale, mettendosi a confronto con i i più grandi esponenti del
Rinascimento legati al periodo di Lorenzo il Magnifico.
|
 |
Giorgione:
Pittore di grande
stima...quel tal
Giorgio di
Castelfranco da cui
si vedono pitture ad
olio vivaci e molto
sfumate, cha non si
scorgono ombre
.....L Dolce
sul dialogo della
pittura 1557
|
 |
Giotto:
nato a Vespignano ( Mugello) nel 1267 e morto a
Firenze nell'anno 1337. Forma la sua cultura artistica
a stretto contatto di
Cimabue, nel cantiere di Assisi (cantiere francescano) e poi a Roma.
Verso il
1300 è già un artista
di grande fama.
|
 |
Goya:
Due aspetti si
coordinano nel
romanticismo: la
visione e
l'approfondimento
della conoscenza al
di là dei confini
della vita, e
l'integrazione
storica. Il Colosso
è un "deus ex
machina" che rasenta
il cielo e domina
l'orizzonte ...... |
 |
Greco (el): Egli è un
pittore puro. Non ce ne furono prima di lui. Dopo di lui
solo Rembrandt e Van Gogh.... Per il suo ingegno
misterioso e la sua incomprensibile maestria nel
pennello, il Greco è il pittore dell'era atomica; lo
dice K. Ipser nel libro "El Greco" edito 1960 |
 |
Grünewald:
La sua pala, quella
dell'Altare di Isenheim, è un'opera degna dei gusti più
raffinati nel campo della pittura. |
 |
Guardi Francesco: Il
Guardi è molto più vivo del Canaletto; è un colorista
più originale, un talento più personale, e nessuno è
superiore a lui nel suo genere quando segue e realizzail
suo pensiero. Ha goduto non poca considerazione da parte
dei contemporanei:
Ch Yriarte, Venise, 1878 |
 |
Hals Frans: Secondo me, la reale importanza di questo artista
nella storia della pittura olandese non è stata ancora valutata
a sufficienza. G. F. waagen, Treasures of Art in Great Britain, Londra 1854 |
 |
Hayez: Giuseppe Mazzini dice di lui che ... è un grande
artista idealista italiano dell'Ottocento. È il
caposcuola della Pittura Storica, che il pensiero
Nazionale recriminava in Italia: Il pittore più
inoltrato che tutti noi conosciamo nell'animo
dell'Ideale che viene invitato a governare tutti i
grandi lavori dell'Epoca. |
 |
Heckel (Erich Heckel): attratto dalle
nuove e rivoluzionarie sperimentazioni stilistiche, intorno al 1904,
l'artista volle intraprendere lo studio dell'Architettura. A Dresda,
durante gli anni da studente, il suo pensiero era orientato verso
gli scrittori anti-borghesi, in particolare Dostoevskij Nietzsche.
|
 |
Hogarth: A proposito della
Carriera della Cortigiana, il suo stile si adattava
perfettamente al nuovo soggetto e la dinamica che
conferiva alla composizione agevolata la comprensione
della vicenda. Tutte le tonalità del colore erano
necessarie per raggiungere tale scopo....
N. Coates, in Hogarth, 1966 |
 |
Holbein Hans:
Fu questi il primo pittore eminente che venne in
Inghilterra, e con lui può dirsi abbia avuto inizio
l'arte in cui risplende il genio. A Cunningham
in the Lives of the most Eminent British Painters,
Sculptors and Architects |
 |
Ingres: Ingres
rivolto ai Primitivi, attendeva gli artisti al varco
dell'Impressionismo, rimanendovi in qualche modo legato
per tutto ciò che in Manet testimonia ancora amore dello
stile e desiderio di fare un quadro. Ch. Morice |
 |
Ernst Ludwig Kirchner: in gioventù si
interessò in modo particolare all’arte africana e quella primitiva,
alle stampe giapponesi, alla scultura nera e polinesiana, nonché
alla pittura rinascimentale tedesca. Fu colpito inoltre da Gauguin e
van Gogh, da cui trasse la scioltezza espressiva e la disinvoltura
nell’impiego introspettivo della coloristica. |
 |
Klimt:
Gustav Klimt
(1862-1918) è un
enigmatico e
raffinato artista,
assai sensibile ai
temi paesaggistici,
ottimo disegnatore
di bellissimi nudi
femminili che
passano con la
massima naturalezza
dall’erotico al
delicato. |
 |
Leonardo:
Leonardo intuisce
in un attimo il valore
dell'esperienza messa in atto anche alle opere d'arte e questi suoi
concetti li spiegò ampiamente nel suo celebre "Trattato di
Pittura". I manoscritti di Leonardo, quasi tutti
pubblicati, rivelano il suo ingegno di valore universale
che tutto vide e tutto indagò. A testimoniare la sua
incessante ricerca e il suo desiderio a trasfigurare in
espressioni irreali le forme delle cose, vi sono oltre
le sue famose opere, anche i suoi numerosissimi disegni
realizzati con la matita rossa, nera e penna. |
 |
Lippi Filippo:
Fra Filippo di
Tommaso Lippi:
l'artista si
indirizzò verso una
pittura più aperta,
che comprendeva
anche quella
nordica, in
particolar modo
quella dei pittori
fiamminghi. |
 |
Longhi Pietro:
Un senso di profonda cortesia di costumi, di grande
raffinatezza, insieme con un onnipresente buon umore
distingue i dipinti del Longhi da quelli di Hogarth, a
volte così spieiato e carico di presagi di mutamento. lo
sostiene B. Berenson, in the Venetian Painters of the
Renaissance, un trattato del 1911. |
 |
Lorenzetti Pietro ed Ambrogio:
nei quadri realizzati in piena maturità, Pietro appare
influenzato dal fratello Ambrogio, dove il giottismo più
fiorentino viene sminuito nello studio naturalistico e
luministico. |
 |
Lorrain:
All'interno di questa fondamentale distinzione tra
mattino e sera, le atmosfere di Claude sono
infinitamente raffinate, tanto che le loro variazioni
non possono essere descritte a parole. Lungi dall'essere
formule prestabilite, il mattino e la sera subiscono
modifiche da quadro a quadro secondo l'ora, la posizione
del sole, le nuvole, l'umidità e altri fattori che
condizionano una particolare atmosfera. Rothslisberger in Claude Lorrain, The paintings |
 |
Lotto Lorenzo: Minuto quattrocentista
quando già era morto Giorgione, egli raggiunse in molte
sue opere tarde una libertà, una rapidità di visione,
sbalorditive nel mondo stesso dominato dal Vecellio. A.
venturi, Storia dell'arte italiana, IX, 1929 |
 |
Manet:
Terminata con cura la fase preparatoria, ecco che Edouard diventa Impressionista a tutti gli effetti,
tracciando corpose macchie con tocchi decisi e
gestualità naturali, abbandonando le teorie degli
antichi Maestri; la sua tavolozza diviene più pura, più
brillante, più semplice e libera dalle mille
ricercate sfumature, il tocco del suo pennello diventa
il prodotto di una simbiosi con il paesaggio naturale in
cui è immerso. |
 |
Mantegna:
Celebre artista nato nei pressi di Padova nel 1430 e morto a Mantova nell'anno
1506. Suo maestro fu lo Squarcione dal quale apprese
l'amore ed il gusto per l'antico. Subendo l'influenza di
Bellini e di Donatello trasse da essi un realismo
malinconico e profondo che ancora oggi caratterizza e fa
vivere le sue figure. |
 |
Masaccio: Tommaso Giovanni
di Mone ovvero il Masaccio nacque a San Giovanni Valdarno il 21 - 12
- 1401. I genitori erano Giovanni Cassai, che faceva il notaio
e Jacopa Martinozzo ......... Siamo ancora nel 1422 quando Avviene
l'edificazione e poi la consacrazione della chiesa del
Carmine ........ |
 |
Memling:
E poi i
ritratti! Ve ne sono molti e, a considerarli in ordine
cronologico, la qualità del primo non è inferiore a
quella dell'ultimo: l'occhio e la mano dell'artista non
erano meno vivi nell'ultimo che nel primo.
K. van de Woestjne |
 |
Michelangelo:
Nacque
il 6 - 3 - 1475 nella diocesi di Arezzo e morì a Roma nel 1564.
Michelangelo è accreditato come il più grande degli architetti,
dei pittori e degli
scultori: Un genio dell'arte. Il padre di Michelangelo era di
Firenze. Ancora giovanissimo,
mette in risalto una particolare attitudine per il disegno tanto che
suo padre per incoraggiarlo nelle sue eccellenti
disposizioni, lo porta nello studio di un celebre
pittore. |
 |
Modigliani: Fra i moderni non si trova che un solo 'pittore
della donna' in senso naturale (e ciò toglie di mezzo Van Dongen) :
l'italiano
Modigliani; un
pittore di nudo che
sarebbe stato
accettato anche meno
di Renoir. Da oltre
dieci anni
Modigliani, che
aveva esordito nel
gusto borghese,
espone con i fauves
e i cubisti. Ma se,
dopo quello di
Renoir, è il caso di
proferire un altro
nome, direi che, pur
fedele alla lezione
di Cézanne, egli non
si lascia
incasellare tanto
facilmente.
Modigliani è il
nostro solo pittore
di nudo ... (A.
SALMON, "L'art
vivant", 1920) |
 |
Monet: Claude nasce a Parigi. Egli è secondogenito, figlio di C. Auguste e di L. Justine Aubry. La
sua famiglia al completo, nel 1845,
si reca a Le Havre dove il padre incomincia a gestire una bottega
di forniture marine insieme al cognato
Jacques Lecadre. Già da giovanissimo comincia a disegnare, a
matita e carboncino, e a commerciare i suoi lavori, alla
bella somma di 15 franchi cadauna ....... |
 |
Mueller (Otto
Mueller):
Il contatto con gli
artisti della Die
Brücke, uno dei più
importanti gruppi
dell'Espressionismo,
segna l'inizio della
sua attività
artistica. La sua
produzione del
periodo precedente
fu in gran parte
distrutta dallo
stesso artista.
|
 |
Murillo:
Influenzato prevalentemente dalla lezione degli artisti
precedenti, tra cui Francisco Ribalta (1565-1628). In
età avanzata subisce fortemente l'influenza del
Caravaggio e di Luis de Morales (1520-86), celebre per le
emozionate Madonne.
Nella sua produzione la pittura sacra si manifesta in
un affascinante arte, ed in un'interpretazione che
infonde molta rassicurazione |
Le ricerche riguardanti le vicende delle singole
opere sono state prevalentemente effettuate su i
"Classici dell'Arte", Rizzoli Editore, 1969.