La Vittoria di Alessandro su Dario di Pietro da Cortona

Pietro da Cortona: La Vittoria di Alessandro su Dario

Pietro da Cortona: Particolare della Vittoria di Alessandro su Dario
Particolare della Vittoria di Alessandro su Dario, cm. 215 x 420, Palazzo dei conservatori, Sala di Mario, Roma.

Sull’opera: “Vittoria di Alessandro su Dario” è un dipinto autografo di Pietro da Cortona, realizzato con tecnica a fresco, misura 215 x 420 cm. ed è custodito nel Palazzo dei conservatori, Sala di Mario, Roma. 

Anche questa composizione proviene dalla raccolta Sacchetti e, da come si evidenzia nello stile, ancor più evoluto, può essere annoverata tra le ultime opere che l’artista realizzò per i Sacchetti, i protettori dei suoi debutti romani.

Minerva lotta contro i giganti di Pietro da Cortona

Pietro da Cortona: Minerva lotta contro i giganti

Pietro da Cortona: Minerva lotta contro i giganti
Minerva lotta contro i giganti, Palazzo Barberini, Roma.

Sull’opera: “Minerva lotta contro i giganti” è un dipinto autografo di Pietro da Cortona, realizzato con tecnica a fresco su muro intorno al 1639 (1633-39) ed è custodito a Palazzo Barberini a Roma. 

Nel 1633 l’artista iniziò gli affreschi della volta che portò a compimento nel 1639. Si fermò soltanto nel 1637 per un breve periodo (circa sette mesi).

 Il soggetto rappresenta “Il trionfo della Divina Provvidenza e il compimento dei suoi fini attraverso il potere spirituale e temporale del papato al tempo di Urbano VIII”.

Sotto il fregio sono rappresentati altri quattro episodi: Sui lati lunghi si trovano “La Pace in trono” e il “Furore incatenato con “I Ciclopi che forgiano le armi” (ovvero la Pace che promise il governo temporale di papa Urbano VIII), “La Sapienza”, “La Religione”, “Lascivia e Sileno ebbro” (tema che simboleggia il vizio). Sui lati brevi si trovano: “Minerva che scaccia i giganti” (la ragione che trionfa sulla brutalità e sulla violenza); “Ercole che allontana le Arpie” (l’avarizia odiata dalla famiglia Barberini).

La completa iconografia si riferisce alle virtù Urbano VIII e della sua famiglia, che hanno contribuito alla pace ed alla prosperità dei popoli facendo prevalere la ragione sulla forza.

L’età dell’argento (Palazzo Pitti) di Pietro da Cortona

Pietro da Cortona: L’età dell’argento (Palazzo Pitti)

Pietro da Cortona: L'età dell'argento (Palazzo Pitti)
“L’età dell’argento”, 165 × 128 cm., Sala della Stufa, Palazzo Pitti, Firenze.  Particolare

Sull’opera: “L’età dell’argento” è un dipinto autografo di Pietro da Cortona, realizzato con tecnica a fresco nel 1637, misura 165 × 128 cm cm. ed è custodito a Palazzo Pitti a Firenze. 

Il bellissimo a affresco della presente pagina fu commissionato all’artista dal granduca Ferdinando II (1621-1670) nel luglio del 1637. Quest’ultimo approfittò della momentanea presenza di Pietro a Firenze per incaricarlo nella decorazione della stanza della Stufa di Palazzo Pitti.

Il ciclo di affreschi, tra i quali quello in esame è il secondo ad essere stato eseguito, fu ispirato da “Le Metamorfosi” di Ovidio. L’Età dell’argento rappresenta un periodo meno buono del successivo (Età dell’oro) ma ancora favorevole.

Quando Giove ebbe creato le stagioni, gli uomini, non ancora abituati a forti variazioni di temperatura, incominciarono a proteggersi dal freddo e dalla pioggia recandosi in luoghi chiusi, mentre si portavano nei campi ad arare la terra quando il tempo era buono.

Di grande eleganza nell’intero ciclo delle Età dell’uomo sono i dettagli sempre freschi, mentre la pennellata è decisa e spedita – ma non sommaria – negli sfondi paesistici, tanto da aiutare l’osservatore ad immaginare che  dietro l’opulenza dei primi piani, esiste una vera e propria vena narrativa.

Affresco della Sala Marte di Pietro da Cortona

Pietro da Cortona: Affresco della Sala Marte

Pietro da Cortona: Affresco della Sala Marte (particolare), Palazzo Pitti, Firenze.
Pietro da Cortona: Particolare dell’Affresco della Sala Marte, Palazzo Pitti, Firenze.
Particolare della Sala Marte, Palazzo Pitti, Firenze.

Sull’opera: “Affresco della Sala Marte” è un dipinto autografo di Pietro da Cortona, realizzato con tecnica a fresco su muro ed è custodito in  Palazzo Pitti a Firenze. 

II Granduca Ferdinando II, oltre alle “Età dell’uomo”, commissionò all’artista anche la decorazione a fresco di sette sale, tutte ubicate al primo piano di Palazzo Pitti.

 Di queste, soltanto tre furono portate a compimento: stanza di Venere (1641-42), di Giove (1643-46) e di Marte (1646-47), mentre per la sala di Apollo Pietro preparò solo i cartoni.

Il ritorno di Agar ad Abramo di Pietro da Cortona

Pietro da Cortona: Il ritorno di Agar ad Abramo

Pietro da Cortona: Il ritorno di Agar ad Abramo
Il ritorno di Agar ad Abramo, cm. 123 x 99, Kunsthistorisches Museum, Vienna. (foto da Wikimedia Commons).

Sull’opera: “Il ritorno di Agar ad Abramo” è un dipinto autografo di Pietro da Cortona, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1637 (o 1640-42), misura 123 x 99 cm. ed è custodito nel Kunsthistorisches Museum a Vienna. 

Per quanto riguarda la cronologia, gli studiosi ipotizzano che il dipinto in esame dovrebbe essere collocato nel periodo relativo al primo soggiorno fiorentino dell’artista, poiché quasi certamente la stesura dei due primi affreschi della Sala della Stufa non impegnò per intero Pietro nei due mesi del 1637 (corrispondenti alla pausa delle “Età”).

Altri critici pensano invece di che sia stato realizzato in corrispondenza del secondo soggiorno dell’artista a Firenze (1640-42).

Bibliografia relativa a Pietro da Cortona

Bibliografia Pietro da Cortona (1596-1669)

Pietro da Cortona, oltre che celebre pittore, fu un ottimo architetto: di lui rimangono meravigliose testimonianze come i capolavori nelle chiese romane ove vi lavorò.

Bibliografia:

“Trattato della pittura, e scultura: uso et abuso loro (1652) di Gian Domenico Ottonelli e Pietro Berrettini” di Vittorio Casale, Canova, Treviso, 1973.

“Pietro da Cortona o della pittura barocca” di Giuliano Briganti” Sansoni, Firenze 1962 (seconda edizione: Firenze, 1982).

Catalogo a cura di Malcolm Campbell della Mostra di disegni di Pietro Berrettini Da Cortona per gli affreschi di Palazzo Pitti , Olschki, Firenze, 1965.

“La Chiesa dei SS. Luca e Martina nell’opera di Pietro da Cortona” di Karl Noehles, Bozzi, Roma, 1969.

“La prima architettura barocca. Pietro da Cortona, Borromini, Bernini” di Cesare Brandi, Laterza, Bari, 1970.

“Studies in the Italian baroque Thames & Hudson” di Rudolf Wittkower, London, 1975.

Catalogo a cura di Maria Giannatiempo sui “Disegni di Pietro da Cortona e Ciro Ferri dalle collezioni del Gabinetto Nazionale delle Stampe”, De Luca, Roma, 1977.

“Pietro da Cortona at the Pitti Palace: a study of the planetary rooms and related projects”di Malcolm Campbell, Princeton Univ. Press, Princeton, 1977.

Pietro da Cortona architetto, Atti del Convegno di studio nella ricorrenza del III centenario della morte, Calosci, Cortona, 1978.

Architettura come metafora. Pietro da Cortona “Stuccatore” di Sandro Benedetti, Dedalo Libri, Bari, 1980.

Quaderni di Palazzo Venezia n. 2: “Il voltone di Pietro da Cortona in Palazzo Barberini” di  De Luca, Roma, 1983.

“Pietro da Cortona: der Aufstieg zum führenden Maler im barocken Rom” di Jörg M. Merz, Wasmuth, Tübingen, 1991.

“Pietro da Cortona e la grande decorazione barocca” in Art dossier n. 72, di Anna Lo Bianco, Giunti, Firenze, 1992.

Catalogo della mostra a cura di Anna Lo Bianco: “Pietro da Cortona, 1597 – 1669”, Electa, Roma, 1997.

Pietro da Cortona e il disegno, Atti del convegno (Roma, 1997-1998), a cura di Valenti Rodinò e Simonetta Prosperi, Electa, Milano, 1997.

“Pietro da Cortona e i “cortoneschi”: bilancio di un centenario e qualche novità” di Maurizio Fagiolo dell’Arco, Bulzoni, Roma, 1998.

Pietro da Cortona – Atti del Convegno Internazionale (Roma–Firenze, 1997), a cura di Sebastian Schütze e Christoph L. Frommel, Roma 1998.

“Mecenati e pittori. L’arte e la società italiane nell’età barocca” di Francis Haskell, Allemandi, Torino, 2000.

“Pietro da Cortona e i “cortoneschi”: Gimignani, Romanelli, Baldi, il Borgognone, Ferri” di Maurizio Fagiolo dell’Arco,  Skira, Milano, 2001.

“Pietro da Cortona architetto” di Marcello Villani e  Annarosa Cerutti Fusco, Gangemi, Roma, 2002.