Danaë di klimt

Danaë di klimt

Klimt: Danae
Klimt: Danae, olio su tela, 77 x 83 cm. collezione privata, Graz.

Storia e descrizione della tela

Danaë di Klimt, è un’opera realizzata con tecnica ad olio su tela nel 1907-08, misura 77 x 83 cm. ed è conservata in una collezione privata a Graz (altre fonti indicano Vienna).

Il soggetto rappresentato da Klimt nella presente composizione è tratto dalla mitologia degli antichi greci, dove un brano racconta che Zeus, trasformatosi in una pioggia dorata, fecondò Danae mentre ella dormiva.

La struttura compositiva

Nel dipinto manca – cosa non consueta a Klimt – la struttura verticale a favore di un impianto compositivo a risoluzione ellittica. Danae, infatti, viene raffigurata in primo piano tutta raccolta e rannicchiata entro una forma ovale, che ricorda la posizione del feto nel ventre materno e quindi la fertilità universale.

Il viso

Il viso di Danaë comunica un sentimento di serenità e allo stesso tempo di estasi, con il corpo nella posizione fetale che esprime le stesse sensazioni del volto.

Nel dipinto pare che Danaë dimentichi se stessa e che viva in una magica dimensione onirica che la porta ad identificarsi con la propria sessualità.

La figura della donna e la pioggia

La figura della donna, in totale abbandono ai propri istinti, è circondata e riccamente ricoperta dai lunghissimi capelli, da un velo con ricami orientaleggianti e, sulla sinistra, dal simbolo dell’amplesso con Zeus: una pioggia d’oro.

L’intero scroscio di pioggia pare guidato nella penetrazione della donna all’altezza del suo sesso. A ridosso di esso, sulla sinistra, spicca infatti il rettangolo eretto a bordi bianchi simboleggiante la maschilità.

Pallade Atena di Gustav Klimt

Pallade Atena di Gustav Klimt

Klimt: Pallade Atena, anno 1898, olio su tela, 75 × 75 cm. Wien Museum (Vienna).
Klimt: Pallade Atena, anno 1898, olio su tela, 75 × 75 cm. Wien Museum (Vienna).

Storia e descrizione del quadro

Pallade Atena è un’opera autografa di Gustav Klimt realizzata con tecnica ad olio su tela nel 1898, misura 75 × 75 cm. ed è custodita nel Wien Museum di Vienna.

Elogi e forti polemiche

Il dipinto in esame apparve nel periodo della seconda Secessione viennese [Patrick Bade, Gustav Klimt, Parkstone International, 2011, pagina 76], dove fu oggetto di forti polemiche ed accesi dibattiti, sia da parte del pubblico che dalla critica. Tuttavia venne elogiato da Ludwig Hevesi [Otto Breicha, Gustav Klimt, Mazzotta, 1981, pagine 50 e 52]:

” … quanto è bella!… la striscia color oro, tagliando il pallore della carnagione è una soluzione artistica notevole… Klimt… ha creato la sua Pallas chiaramente pensando alla donna tipica della Secessione. O almeno immaginando una dea o demonessa secessionista … “

Descrizione dell’opera

Pallade Atena viene rappresentata frontalmente e decentrata verso sinistra. Indossa un’armatura fatta a scaglie ed un elmo con paranaso. Sulla parte alta dell’armatura, all’altezza del petto, appare il volto della gorgone Medusa.

La mano sinistra di Pallade Atena tiene una lancia mentre la destra reca una piccola Nike.

Il cromatismo

Le gamme cromatiche della composizione, non proprio abbondanti, si giocano soprattutto con toni abbastanza scuri, tra cui risalta l’oro dell’elmo e dell’armatura, quest’ultima sfumata di violetti e di azzurri. All’incarnato del volto della dea, che appare vagamente androgino, si contrappongono armoniosamente i toni rossastri e dorati dell’elmo, staccando la figura dal fondo scuro.

Le decorazioni che appaiono sullo sfondo furono tratte da antichi vasi greci realizzati a figure nere, mentre la Medusa deriva da una metopa.

Il dipinto esprime cupezza e si concentra sul viso della dea, reso inquietante dallo sguardo che pare fissare nel vuoto.

La cornice

La cornice del quadro fu realizzata da George, il fratello di Klimt, su progetto dello stesso artista [Patrick Bade, Gustav Klimt, Parkstone International, 2011, pagina 76].

Il bacio di Klimt

Gustave Klimt e il suo “Bacio”

klimt - il bacio
Il bacio. Anno 1907-1908, olio su tela, 180 × 180 cm., Österreichische

Storia e descrizione dell’opera

Il bacio è un’opera di Gustave Klimt realizzata con tecnica ad olio su tela, misura 180 x 180 cm. ed è custodita nell’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna.

Il dipinto più famoso dell’artista

Secondo gli studiosi di Storia dell’arte Il bacio è il dipinto più celebre dell’artista e quello che meglio sintetizza la sua pittura.

Come altri dipinti dello stesso periodo, quello in esame, è stato realizzato su una tela a formato quadrato. In esso appaiono le due figure, maschile e femminile, inginocchiate nell’atto di un appassionato abbraccio.

L’impiego di oro

La composizione, eseguita intorno al 1907-08, si presenta con un intenso impiego di oro, il cui pigmento, inserito a foglie sulla tela, si materializza elegantemente nelle decorazioni. Tale tecnica si collega a quella del mosaico bizantino, che l’artista poté ammirare nel soggiorno del 1903 a  Ravenna[ Flaminia Giorgi Rossi, Klimt, Gustav, in Enciclopedia dei ragazzi, Treccani, 2006].

Per quanto riguarda lo stile, il dipinto può essere tranquillamente attribuito al «periodo aureo» dell’opera klimtiana, così definito per l’abbondante impiego dell’oro i cui riverberi sullo sfondo azzerano la dimensione di profondità.

Un prato fiorito, che funge da un indefinibile piano, circonda i due personaggi, mentre l’oro di fondo elimina la dilatazione spaziale, dando un aspetto generale di bidimensionalità.

Le figure del quadro

Delle due figure, le parti realizzate in modo  tradizionale sono i volti, le mani e gli arti della donna (braccio sinistro e le due gambe). Per il resto, sia la donna che l’uomo sono completamente coperti da vesti ridondanti di decorazioni.

Il panneggio della figura maschile è realizzato con forme geometriche rettangolari in verticale, mentre quello dell’altra figura ha decorazioni curvilinee concentriche. La differente linearità decorativa (rettangoli eretti in verticale e cerchi)  dei due panneggi è espressione simbolica della differenza di sesso.

Dell’uomo appare la testa, il collo e soltanto un parziale parziale scorcio del profilo del volto, mentre la donna mostra l’intero viso, dall’incarnato esangue, piegato fino a raggiungere un’innaturale giacitura orizzontale. Gli occhi chiusi in un’espressione di intensa estasi, insieme al pieno abbandono della donna nell’amplesso, conferiscono al dipinto un aspetto di grande sensualità.

Curiosità sull’opera

Esiste una riproduzione dei volti del Bacio di Klimt dipinti sul mappamondo di una monetina da un centesimo di euro. L’autore della curiosa composizione, realizzata con la tecnica a olio, è Stefano Busonero che vive a Porto Santo Stefano.

Stefano Busonero: Riproduzione dei volti del Bacio di Klimt su un centesimo, diametro 6,7 mm.
Stefano Busonero: Riproduzione dei volti del Bacio di Klimt su un centesimo, diametro 6,7 mm.

La pittura di Klimt (secondo periodo)

Pagine correlate a Klimt: Le sue opere – Il suo periodo e l’arte nouveau – Il suo periodo ed il modernismo.

Segue dalla pagina precedente: La pittura di Klimt

L’arte di Klimt

Il nuovo modo si fare arte

La propensione alla reciproca fusione dei fini artistici, integrata con quella relativa ai processi industriali, si diffonde a macchia d’olio in tutto il continente europeo, facendo così nascere l’Art Nouveau (sintesi dell’Arte Nouveau). Tutto questo già si evidenziava in Inghilterra intorno alla fine dell’Ottocento con il lavoro artistico-artigianale di William Morris,

Il nuovo modo di sentire l’arte fa scatenare conflitti ed accesi dibattiti, dei quali A. Loos ed O. Wagner sono i rappresentanti più spietati.

Klimt: un “rivoluzionario conservatore”

È questo, comunque, un periodo abbastanza favorevole per gli artisti di ogni genere, a cui sono permesse le conclusioni più audaci e rivoluzionarie nel campo delle forme. Klimt non coglie queste occasioni e, data la sua ideologia ottimistica ed estatica, si colloca semplicemente come “rivoluzionario conservatore”.

L’artista vede la cultura, l’arte e la società come valori integrativi in perfetta armonia tra loro. Klimt da vero viennese adora lo stile di vita e le caratteristiche della sua città.

La pittura di Klimt

Klimt: Il bacio
Klimt: Il bacio, Österreichische Galerie Belvedere, Vienna.

Conoscendo bene la propria personalità egli non si manifesta aderendo a gruppi artistici troppo radicali ma si limita, tra l’altro, a rappresentare lo storico tramonto dell’impero austro-ungarico, meritandosi una particolare collocazione rispetto agli artisti a lui contemporanei.

Il suo linguaggio pittorico, tuttavia, rientra a pieno titolo nel Jugendstil (termine con cui sono indicate le espressioni artistiche dell’Art Nouveau in Germania) e prescinde dalle tendenze dei gruppi contemporanei rivelando la sua vera natura, quella cioè di pittore simbolista.

Il periodo d’oro

Klimt: il fregio di Beethoven
Klimt: il fregio di Beethoven, Palazzo della Secessione, Vienna.

Nelle grandi opere del “periodo d’oro”, eseguite nel primo decennio del nuovo secolo, tra cui ricordiamo Il bacio ( Österreichische Galerie Belvedere, Vienna), Il Fregio Beethoven (Palazzo della Secessione di Vienna), dedicato al gruppo scultoreo di Max Klinger, il Ritratto di Adele Bloch Bauer (Museo del Belvedere di Vienna), Erfüllung (acquerello, MAK, Vienna), si evidenzia questa chiara ambivalenza. I dipinti, trattati con il colore oro – lo stesso che si usava nel periodo gotico – tendono all’astrazione, mentre gli elementi figurativi in essi contenuti li associano ad una percezione più naturalistica.

L’ultimo periodo dell’artista

Adele Bloch Bauer
Adele Bloch Bauer, Museo Belvedere, Vienna

Negli ultimi anni della sua carriera artistica Klimt incomincia a risentire gli influssi dei contemporanei “moderni”, soprattutto della pittura di Matisse e dei pittori espressionisti. Infatti nel Ritratto di Barbara Floge, nella Vergine (1913, Praga, Galleria Nazionale) e nel Parco di Schónbrunn la stesura cromatica si presenta come una gaia esplosione, soprattutto nella paesaggistica e negli elementi naturali rappresentati negli armoniosi giardini. Le figure carnose, inserite ad arte su sfondi, bene si armonizzano con integrazioni di elementi derivati dall’arte cinese.

I grafici

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Klimt: Missionnaire

L’ultimo periodo di Klimt è ricco di lavori grafici su finissima carta di riso. È con il disegno che si conclude l’evoluzione del linguaggio pittorico dell’artista che si distacca definitivamente dai dipinti monumentali ricchi di forme decorative: il tratto della grafica diventa importante ed assume un’eccezionale vigore illusionistico.

(Ricerche effettuate nei “Secoli dell’arte”, Orsa Maggiore editrice, Editoriale Del Drago, Milano).

La pittura di Klimt

La rivoluzione conservatrice di Klimt

Pagine correlate all’artista: Le sue opere – Il suo periodo e l’arte nouveau – Il suo periodo ed il modernismo.

Segue dalla pagina precedente: Biografia e stile di Klimt

Gli inizi della carriera artistica

II talento artistico di Klimt si rivela all’età di ventiquattro anni, quando viene chiamato per l’importante decorazione al Burgtheatre (teatro di corte).

L’opera, che secondo gli studiosi risulta ancora un po’ accademica ma di buon livello artistico, gli valse alti riconoscimenti ed un successo a livello europeo.

È questo il periodo in cui avvengono le grandi manifestazioni, ove pullulano le fiere e le esposizioni mondiali a favore dello sviluppo industriale, che aprono le porte a fama e mondanità a pittori, scultori ed architetti ad una condizione: purché la loro arte non costituisca problema.

Klimt però – artista colto, sensibile e raffinato – non si sottomette alle direttive delle grandi organizzazioni e non ha intenzione di diventare pittore di corte.

Lo scostamento dalla pittura accademica e la Secessione viennese

I suoi successivi lavori infatti, soprattutto quelli riguardanti i pannelli realizzati per la sala dell’Università di Vienna, scateneranno grandi proteste negli ambienti degli organizzatori e degli stessi mecenati.

Gustav Klimt: Manifesto realizzato per la rivista Ver Sacrum
Gustav Klimt: Manifesto realizzato per la rivista Ver Sacrum

Klimt si allontana repentinamente dalla cultura accademica nel corso del 1897, anno in cui fonda la Secessione viennese. Con il termine Secessione (preso da solo) si intendono quei movimenti artistici, creatisi tra Germania ed Austria intorno alla fine dell’Ottocento, che attraverso un nuovo e rivoluzionario stile intendevano rompere con il passato. Le Secessioni introducono in Germania e Austria lo stile dell’Art Nouveau (sintsei dell’Art Nouveau) che ormai dilaga in Italia e in tutto il continente europeo.

La prima Secessione partì dalla Germania nel 1892 (Monaco di Baviera seguì quella di Berlino del 1898).

Alla presidenza della Secessione Viennese

Klimt: Danae
Klimt: Danae

Klimt è il primo presidente della Secessione viennese, alla quale aderisce un gruppo di artisti tra cui si ricordano Oibrich e Hoffman (allievi di Otto Wagner), Moser, Bóhm, Kónig, Stolba, Bahr, Kurzweil.

Animati da forte spirito riformatore, questi artisti intendono intervenire in modo diretto con la loro arte sulle condizioni di vita della società. Le loro ricerche convergono in un linguaggio che impronti di sé tutto l’ambiente e che impegni ogni tipo di arte: “l’arte è destinata a operare per gli uomini, non gli uomini per l’arte”[Otto Wagner stesso].

Una Vienna in un periodo di personaggi di alto intelletto

Klimt: Il bacio
Klimt: Il bacio

La Vienna con cui questo gruppo di artisti si deve confrontare è in questo momento una fra le città europee più colte e raffinate. La presenza di personaggi di alto intelletto come Freud e Wittegenstein, di scrittori quali Musil, di musicisti quali Schönberg e Mahler, la rendono una fra le più affascinanti capitali d’Europa.

L’aura “biedermeier” (movimento artistico ornamentale che andava alla grande nella prima metà dell’Ottocento e che coinvolse anche Vienna) è ormai considerata l’apoteosi di un mondo destinato a dissolversi, consapevole dell’imminente fine, che sarà accelerata con lo scoppio della Grande Guerra e la conseguente scomparsa dell’Impero Austro-Ungarico.

Questa consapevolezza dell’imminente fine, tratto ormai comune a gran parte della cultura decadentista di fine Ottocento, pone anche il gruppo di Klimt nell’alveo del Simbolismo.  Infatti tale caratteristica si evidenzia anche nell’opera di Klimt che rimane l’artista più dinamico e rappresentativo della Secessione viennese.

Continua nella pagina successiva: La pittura di Klimt (secondo periodo)

Altre opere di Gustav Klimt (seconda serie)

Alcune tra le opere più significative di Gustav Klimt

I dipinti di Klimt

Klimt - Pallade Atena

Pallade Atena, anno 1898, olio su tela, 75 × 75 cm. Wien Museum (Vienna).

Birkenwald

Titolo: Birkenwald. Anno: 1903. Tecnica: olio su tela. Misure: 110 × 110 cm. Ubicazione: Neue Galerie der Stadt, Wolfgang-Gurlitt-Museum.

Blühendes Feld

Titolo: Blühendes Feld. Anno: 1909. Tecnica: tempera ed olio su tela. Misure: 100,5 × 100,5 cm. Ubicazione: Museum of Art, Carnegie Institute .

Die Freundinnen (zerstört)

Titolo: Die Freundinnen (zerstört). Anno: 1916-1917. Tecnica: olio su tela. Misure: 99 × 99 cm. Ubicazione: opera perduta.

Bethovenfries

Titolo: Beethovenfries. Anno: 1902. Tecnica: olio su tela. Misure: 217 x 639 cm. Ubicazione: Belvedere, Vienna.

Häuser in Unterach am Attersee

Titolo: Häuser in Unterach am Attersee. Anno: 1916. Tecnica: olio su tela. Misure: cm. 110 x 110. Ubicazione: Collezione privata.

Wasserschlangen (Freundinnen)

Titolo: Wasserschlangen (Freundinnen). Anno: 1904-1907. Tecnica: mista in  pergamena. Misure: 50 x 20 cm. Ubicazione: Belverdere.

Schubert am Klavier

Titolo: Schubert am Klavier. Anno: 1896. Tecnica: olio su tela. Misure: 30 x 39 cm. Ubicazione: Collezione privata.

The Tree of Life - L'albero della vita

Titolo: The Tree of Life – L’albero della vita. Anno: 1909.

Der Apfelbaum

Titolo: Der Apfelbaum. Anno: 1906. Tecnica: olio su tela. Misure: 80 × 80 cm. Ubicazione: Österreichische Galerie Vienna .

Deutsch: Chor der Paradiesengel

Titolo: Deutsch: Chor der Paradiesengel. Anno: 1902. Tecnica: olio su tela.

Gemalter Kompositionsentwurf zur Medizin

Titolo: Gemalter Kompositionsentwurf zur Medizin. Anno: 1887 – 1888. Tecnica: olio su tela. Misure: 72 × 55 cm. Ubicazione: Collezione privata.

Porträt der Adele Bloch-Bauer

Titolo: Porträt der Adele Bloch-Bauer. Anno: 1912. Tecnica: olio su tela. Misure: 190 × 120 cm. Ubicazione: Österreichische Galerie, Vienna.

Allee vor Schloss Kammer

Titolo: Allee vor Schloss Kammer. Anno: 1912. Tecnica: olio su tela. Misure: 110 x 110 cm. Ubicazione: Belvedere, Vienna.

Wasserschlangen (Freundinnen)

Titolo: Wasserschlangen (Freundinnen). Anno: 1904. Tecnica: olio su tela. Misure: 80 × 145 cm. Ubicazione: collezione privata.

Altre opere

Bildnis Fritza Riedler

Titolo: Bildnis Fritza Riedler. Anno: 1906. Tecnica: olio su tela. Misure: 152 x 134 cm. Ubicazione: Belverdere, Vienna.

Musik

Titolo: Musik. Anno: 1895. Tecnica: olio su tela. Misure: 37 x 44,5 cm. Ubicazione: Neue Pinakothek.

femmina con animali in paesaggio anno 1883

Titolo: Femmina con animali in paesaggio. Anno:  1883. Tecnica: olio su tela.

Testa d'uomo

Titolo: Testa d’uomo. Anno: 1886. Tecnica: pastello su cartoncino.

saffo 1888

Titolo: Saffo. Anno: 1888 Tecnica: olio su tela.

joseph pembauer

Titolo: Joseph Pembauer. Anno: 1890. Tecnica: olio su tela.

portrait of a lady

Titolo: Portrait of a lady – Ritratto di signora. Tecnica: olio su tela.

portrait of emilie floge

Titolo: Portrait of Emilie Floge – Ritratto di Emilie Floge. Anno: 1902. Tecnica: olio su tela.

Emilie Floge

Titolo:  Moving water – Acqua in movimento. Anno: 1898. Tecnica: olio su tela.

Malcesine

Titolo: Malcesine. Tecnica: olio su tela.

 schubert al pianoforte

Titolo:  Schubert al pianoforte. Anno: 1899. Tecnica: olio su tela.

la speranza

Titolo: La speranza. Anno: 1903. Tecnica: olio su tela.

Alla prima serie di opere

Biografia e stile di Gustav Klimt

Pagine correlate alla Biografia e stile di Gustav Klimt: Le sue opere – Il suo periodo e l’arte nouveau – Il suo periodo ed il modernismo.

Gustav Klimt – Cenni biografici

Klimt - il bacio
Il bacio. Anno 1907-1908, olio su tela, 180 × 180 cm., Österreichische

Gustav Klimt (Vienna 1862-1918), si forma nelle scuole della sua città ed inizia da giovanissimo l’attività artistica come decoratore nei palazzi pubblici della Vienna imperiale, insieme al fratello e ad altri pittori, in un settore di ricerca che corrisponde a quello del Simbolismo internazionale.

All’età di trentacinque anni ha già una forte personalità che lo porta ad imporsi nella “Secessione Viennese” e ad affermarsi come il più autorevole rappresentante del Modernismo.

Nell’ultimo periodo della sua esistenza ostenta una particolare sensibilità alle tendenze espressioniste.

Le sue eccezionali doti artistiche, specialmente quelle di disegnatore, gli consentono di configurare nella stessa opera svariate forme espressive, richiamandosi al Gotico ed al Bizantino, ma anche di aprirsi al nuovo gusto per l’oggetto sentito come “sostanza eterogenea”.

Lo stile di Klimt

Gustav Klimt (1862-1918) è un elegante ed enigmatico personaggio, sensibile alle tematiche paesistiche, vigoroso  disegnatore di eccellenti nudi femminili che passano con estrema naturalezza dall’erotico al delicato.

I suoi dipinti evidenziano una grande padronanza e capacità di combinare la concretezza con il puro concetto, argomenti fantasiosi e dettagli ornamentali, e riuscire, allo stesso tempo, a conservare un’armonica eleganza tra il soggetto e l’insieme decorativo che lo affianca o lo circonda, concretizzando in questo modo gli esiti sublimanti dei più importanti orientamenti pittorici di inizio Novecento.

I primi esordi di Gustav Klimt – essendo figlio di un creativo incisore di oggetti preziosi – avvengono a Vienna, già in una contestuale ed ampia platea, che lo porta in breve tempo a raggiungere un’ottima notorietà con opere decorative di gusto storicistico, eseguite nel teatro di corte Burgtheater e nel Kunsthistorisches Museum.

Klimt: Albero della vita 1905-9
Klimt: Albero della vita 1905-9

Subito dopo lascia delusa la nuova committenza con il progetto per la decorazione allegorica dell’aula Magna dell’Università, poiché questa non si aspettava un’interpretazione così sensibile della decadenza sociale contemporanea, attraverso uno stile del tutto personale in una cruda ed impietosa raffigurazione, per di più, carica di evidente erotismo.

Il tema viene considerato scandalistico per l’inserimento di nudi femminili e maschili, con figure di persone anziane, adipose, donne in stato di gravidanza, tutti tirati a fatica da una forza ottenebrata. La committenza si aspettava invece l’esaltazione dei valori essenziali della Ragione e della Scienza, i soli a produrre verità e certezza, anche se espressi con lo stesso linguaggio dall’asimmetrica impaginazione, dal forzato effetto bidimensionale e dalla secca sontuosità del tratto curvilineo, con il quale Klimt dà origine alla secessione nel 1897.

Klimt Hope
Klimt: Hope, 1907-1908, olio, oro e platino su tela, 110.5 x 110.5 cm., Museum of Modern Art.

Nei primissimi anni del Novecento il linguaggio artistico di Klimt enfatizza la rappresentazione e verrà riconosciuto come l’emblema dello Jugendstil (lo “Stile giovane” tedesco), arrivando a raffigurare immagini con intarsi a mosaico, con cromatismi ed intrecci in forme arabesche, annientando ogni effetto di profondità con forti richiami al preziosismo bizantino e con risultati finali di vigorosa astrazione simbolica.

Da questo periodo, 1900-1903, e per tutto il resto della sua esistenza, klimt continuerà a sviluppare questo suo caratteristico stile in termini di energica astrazione ed enfatizzazione stilizzante, tanto da farlo diventare una estesa tendenza sostituiva all’astrattismo delle avanguardie, che pure hanno nelle loro fondamenta la stessa cultura europea.

Gli effetti dello stile rivoluzionario di Klimt nel Novecento

Lo scenario con il quale inizia il nuovo secolo vede l’incessante disgregazione dell’involucro dell’oggettività, che ancora mantiene intatti da diversi secoli – e quasi in ogni campo – i modi di rappresentazione, come, ad esempio, la prospettiva scientifica fin dai tempi del Rinascimento.

L’incisivo e repentino avanzamento del capitalismo ha per effetto immediato il mutamento e la conseguente crisi di valori consolidati attraverso lunghissimi periodi, che subito si mostrano inadeguati a esprimere la nuova società industriale.

Alla chiusura di un mondo, avvinto dalla contemplazione dei suoi riti estremi, si contrappone quello colmo d’energia, già molto ben avviato ed integrato dalla nuova tecnologia, lungo un progresso sociale senza fine.

Se da una parte sta l’ottimismo positivista di Impressionisti come Monet e Renoir, dall’altra troviamo il linguaggio di Klimt, dalle delicate forme d’esangue eleganza, che esprime la nuova pittura in una società ormai considerata in via d’estinzione, la quale può solo resistere e mantenersi come ricordo di se stessa.

Continua nella pagina successiva: La pittura di Klimt

Bibliografia:

  • “Klimt”. Taschen, Gilles Neret, 1993.
  • Catalogue Raisonné, Alfred Weidinger: “Klimt”, Prestel, New York, 2007.
  • Julio Vives Chillida, El beso (los enamorados) de Gustav Klimt. Un ensayo de iconografía, Lulu.com, junio de 2008.

Opere di Gustav Klimt

Alcune tra le più rappresentative opere di Klimt

I quadri di Klimt

Titolo:Il bacio

Titolo: Il bacio (descrizione). Anno: 1907-1908. Tecnica: olio su tela. Misure: 180 × 180 cm. Ubicazione: Österreichische Galerie, Vienna.

Apfelbaum

Titolo: Apfelbaum. Anno: 1912. Tecnica: olio su tela.

Titolo: Medizin, “Medicine” in a Black&White-reproduction (riproduzione in bianco e nero).

bauerngarten

Titolo: Bauerngarten. Anno: 1905-1907. Tecnica: olio su tela.

missionaires

Titolo:  Missionaires. Anno: 1914.

hygeia

Titolo:  Hygeia. Anno: 1900-1907. Tecnica: olio su tela.

Danaë

Titolo: Danaë (descrizione). Anno: 1907-08. Tecnica: olio su tela. Misure:  cm. 77 x 83. Ubicazione: collezione privata, Graz.

Die drei Lebensalter der Frau

Titolo: Die drei Lebensalter der Frau. Anno: 1905. Tecnica: olio su tela. Misure:   180 × 180 cm. Ubicazione: Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma.

Medizin

Titolo: Medizin.

Orgelspielerin

Titolo: Orgelspielerin. Tecnica: olio su tela.

Wasserschlangen

Titolo: Wasserschlangen (Freundinnen), anno: 1907. Tecnica: olio su tela. Misure:  80 × 145 cm. Ubicazione: proprietà privata.

Altre opere

 Erfüllung

Titolo:  Erfüllung. Anno: 1905-09. Tecnica: acquerello, oro. Misure: 194 x 121 cm. Ubicazione:  MAK, Vienna.

Tänzerin

Titolo: Tänzerin (Studie zum Gemälde Judith II). Anno: 1908 circa.

Hope

Titolo: Hope. Anno: 1907-1908. Tecnica: olio, oro e platino su tela. Misure: 110.5 x 110.5 cm. Ubicazione: Museum of Modern Art.

Gorgonen

Titolo: Gorgonen (Detail aus den Beethoven-Fries). Anno: 1902.

Adele Bloch-Bauer's Portrait

Titolo: Adele Bloch-Bauer’s Portrait, (de Porträt der Adele Bloch-Bauer), (es Retrato de Adele Bloch-Bauer), (en Adele Bloch-Bauer’s Portrait). Anno: 1907. Tecnica: olio, oro e argento su tela. Misure: 138 × 138 cm. Ubicazione: New York City, Neue Galerie .

Allegorie der Skulptur

Titolo: Allegorie der Skulptur (Allegory of skulpture). Anno: 1889.

Porträt der Sonja Knips

Titolo: Porträt der Sonja Knips. Anno: 1898. Tecnica: olio su tela. Misure: 145 × 145 cm. Ubicazione: Österreichische Galerie, Vienna.

Italenische Gartenlandschaft

Titolo: Italenische Gartenlandschaft (Italian horticultural landscape). Tecnica: olio su tela.

Beethovenfries

Titolo: Beethovenfries. Anno: 1902. Tecnica: olio su tela.

Goldfish

Titolo: Goldfish. Anno: 1901-1902. Tecnica: olio su tela. Misure: 181 × 66,5 cm. Ubicazione: Proprietà privata.

Der Beethovenfries

Titolo: Der Beethovenfries. Anno: 1902. Tecnica: olio su tela. Misure:  cm. Ubicazione: Österreiche Galerie, Vienna.

Oberösterreichisches Bauernhaus

Titolo: Oberösterreichisches Bauernhaus. Anno: 1911. Tecnica: olio su tela. Misure: 110 x 110 cm. Ubicazione: Belvedere, Vienna.

Theater in Taormina

Titolo: Theater in Taormina (Teatro greco in Taormina). Anno: 1886-88. Tecnica: olio su tela. Misure: 750 × 400 cm. Ubicazione: Burgtheater, Vienna.

Leben und Tod

Titolo: Leben und Tod. Anno: 1908-1911. Tecnica: olio su tela. Misure: 178 × 198  cm. Ubicazione: Sammlung Leopold, Vienna.

The Kiss (detail), Il bacio (dettaglio)

Titolo: The Kiss (detail), Il bacio (dettaglio), Der Kuß. Anno: 1907-1908. Tecnica: olio su tela. Ubicazione: Österreichische Galerie, Vienna.

Buchenhain

Titolo: Buchenhain. Anno: 1902. Tecnica: olio su tela. Misure: 100 × 100 cm. Ubicazione: Gemäldegalerie, Berlino.

Alla seconda serie di opere di Klimt