Madonna col Bambino (Brera) di Giovanni Bellini

Giovanni Bellini: Madonna col Bambino (Brera)

Giovanni Bellini: Madonna col bambino (Brera)
Giovanni Bellini: Madonna col Bambino, cm. 83 x 62, Pinacoteca di Brera, Milano.

Sull’opera: “Madonna col Bambino” è un dipinto autografo di Giovanni Bellini detto il Giambellino, realizzato con tecnica a tempera su tavola intorno al 1460 – 1464, misura 82 x 62 cm. ed è custodito nella Pinacoteca di Brera a Milano.

L’opera era ubicata nel Palazzo Ducale di Venezia (Ufficio dei Regolatori alla Scrittura), poi fu trasferita nella Pinacoteca milanese nel 1808.

Il Berenson, al quale seguì il consenso di tutti gli altri studiosi di Storia dell’arte, nel “The Venetian Painters ….” (ed. 1894), assegnò la piena autografia al Giambellino, con una cronologia, però abbastanza imprecisa, che abbracciava il periodo compreso tra il 1460 e il 1475. Il Pelliccioli ipotizzava la probabilità che il ciclo nel quale sono campite le figure, fosse stato aggiunto in antico sul fondo d’oro già presente, recante la scritta in greco – ancor oggi visibile – ai lati, nella parte superiore della composizione.

Anche in questo occorre un’ulteriore conferma del relativo arcaismo* del dipinto.

*Arcaismo: c’era nel Quattrocento – nel mondo dell’arte – la tendenza di rifarsi alle maniere primitive dell’arte bizantina, riguardo al fondo d’oro, la ieraticità e la frontalità delle figure. Quello relativo all’opera in esame lo riguarda soltanto marginalmente.

Madonna col bambino (Museo Correr) di Giovanni Bellini

Giovanni Bellini: Madonna col bambino (Museo Correr)

Giovanni Bellini: Madonna col bambino (Museo Correr)
Giovanni Bellini: Madonna col Bambino, cm. 52 x 42,5, Civico Museo Correr, Venezia.

Sull’opera: “Madonna col Bambino” è un dipinto autografo di Giovanni Bellini detto il Giambellino, realizzato con tecnica a tempera su tavola (attualmente su tela) nel periodo tra il 1460 ed il 1464, misura 52 x 42,5 cm. ed è custodito nel Civico Museo Correr a Venezia.

L’opera in esame, che apparteneva alla collezione Frizzoni di Bergamo, si trova nel Museo Civico Correre dal 1891. La stesura pittorica,  che in precedenza era su supporto ligneo, venne trasferita su tela.

Nello stesso anno del trasferimento al Museo, il Morelli avanzò l’ipotesi – poi universalmente accolta da tutti gli studiosi di Storia dell’arte – che potesse trattarsi di opera autografa del Giambellino, con la cronologia relativa agli anni Sessanta per il manifestante collegamento ai modi stilistici ancora padovani del Bellini, presenti nei Trittici della Carità (1460-64).

La freschezza e l’immediatezza che si evidenziano nell’espressione della Madonna, ha indotto molti studiosi a considerare il dipinto alla stregua di un vero e proprio ritratto, che secondo il Berenson (The Venetian Painters …, ed. 1894), raffigurerebbe Nicolosia, sorella del Giambellino e moglie del Mantegna. Il cielo fu completamente rifatto.