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Trittico dell’Epifania di Madrid di Hieronymus Bosch

Hieronymus Bosch: Il trittico dell’Epifania di Madrid

Sull’opera: Al “Trittico dell’Epifania di Madrid” appartengono una serie di dipinti autografi di Bosch, realizzati con tecnica a olio su tavola nel 1510. Il complesso pittorico è custodito nel Museo del Prado a Madrid.

Quello in esame è l’ultimo fra i grandi complessi a noi giunti (Madrid, Prado) del tutto integri. In esso vi sono raffigurati la “Messa di San Gregorio” (esterno), l’ “Adorazione dei magi” (riquadro interno), “San Pietro con il donatore” (anta sinistra) e Sant’Agnese con la donatrice” (Anta destra).

L’opera viene da alcuni identificata con quella esposta nella cappella Dolce Madre della cattedrale di ‘S-Hertogenbosch (da altri confusa con la cappella della Confraternita di Nostra Signora), ma secondo il Gramaye il trittico si trovava al Prado già nel 1610). Altre fonti [Pinchart, 1860] indicano che il duca d’Alba lo confiscò nel 1568 a Jean de Casembroot, presso Bruxelles, e lo donò a Filippo II. Questi lo fece trasferire all’Escorial nel 1574 (fonte: Justi, 1869).

A prescindere da tutto si sa per certo che l’opera si trova nel Museo del Prado dal 1839. Padre Sigùenca nel 1605 ricordava un “Epifania senza alcuna Stravaganza” e molto probabilmente si riferiva al presente complesso pittorico.

La firma dell’artista, la cui autografia risulta indiscussa fra gli esperti di storia dell’arte, compare nello scomparto centrale.

Per quanto riguarda la cronologia, le datazione ipotizzate dagli studiosi sono tra le più varie. Il Baldass (1917), in considerazione dei costumi, la riferisce ad un periodo antecedente alla prima maturità, intorno al 1490; il Demonts [1919] e il Friedländer [1927] la ritardano al 1495, mentre il Tolnay (1937) la porta al 1510 in considerazione degli stessi costumi a cui si riferiva il Baldass. Quest’ultimo, finalmente, nel 1959 approvava in pieno l’ipotesi del Tolnay.

I dipinti del trittico e loro descrizioni:

La messa di San Gregorio – esterno – ante chiuse, cm. 138 x 66.

San Pietro e il donatore – aperto – anta sinistra (raffigurazione interna), cm. 138 x 33.

L’adorazione dei magi – interno – visione della parte centrale 138 x 72 cm. (con ante aperte)

Sant’Agnese e la donatrice – aperto – anta destra (raffigurazione interna), 138 x 33 cm.

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