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I quattro santi (Metropolitan Museum) di Antonio Allegri detto il Correggio

Correggio: I quattro santi (Metropolitan Museum)

Correggio - Quattro santi
Correggio: Quattro santi, 172 x 126, New York, Metropolitan Museum.

Sull’opera: “Quattro santi” è un dipinto autografo del Correggio realizzato con tecnica ad olio su tela nel 1517, misura 172 x 126 cm. ed è custodito a New York nel Metropolitan Museum.

I santi rappresentati nell’opera in esame sono (da sinistra): Pietro, Marta, Maddalena e Leonardo.

In un testamento del 15 dicembre 1517 di un certo M. Fassi si parla di un dipinto da lasciare alla chiesa di San Quirino a Correggio (poi corretto e destinato alla chiesa San Domenico, sempre in Correggio). La maggior parte degli studiosi  concordava si trattasse dei “Quattro santi”, ma per contro subentrò il fatto che questo M. Fassi possedesse un altare nella chiesa della Misericordia (sempre a Correggio, citato dallo Zuccardi e da altri) alla quale lasciò ogni suo bene, e, molto probabilmente, anche l’opera in esame del Correggio.

Per quanto riguarda la cronologia, le attribuzioni gli studiosi di storia dell’arte sono alquanto discordanti: Gronau nel 1909 attribuisce al dipinto gli anni 1514-1515; il Ricci (1930) gli assegna il 1515; il  Longhi (1958) il 1515-1518; il Bottari il 1515.

A. Venturi nel 1915 e nel 1926 scriveva: “soprattutto, personaggi eretti, sul terreno, e una particolare articolazione delle figure, sì che quelle più prossime al primo piano facciano da proscenio; ma credo che le affinità non vadano oltre: Raffaello inventa un cosmo platonico. Il Correggio parte invece da un concetto opposto: le sue figure sono immerse nel naturale, vivono nella dialettica col naturale; al limitare di un bosco fittissimo, su un terreno sgranato di incisi sassi, esse sono ferme come a conversare, ciascuna con sé medesima, reggendo un oggetto, il proprio simbolo del martirio. Una tale continuità col naturale e del naturale, soprattutto un rifiuto cosi palese della forma proporzionata, statuaria, della piega ritmica, vogliono dire che il Correggio è convertito a una differente filosofia, quella plotinica che nel Settentrione aveva avuto Leonardo forse come maggiore esponente. La tessitura plastica dell’immagine, tenue, dolcissima, mostra una ricchezza e una maturità che non si adattano certamente agli anni di incertezze verso il 1514 circa; ma che, semmai, conducono intorno al 1517″.

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